La nascita del Cirneco dell’Etna

Col passare dei secoli il Cirneco continuò a essere utilizzato per la caccia, tuttavia a un certo punto si fece sempre più raro nella stessa Sicilia e la cosa infine venne notata da un veterinario di Adrano, Maurizio Migneco, il quale la segnalò nel 1932 sul giornale Il cacciatore italiano. L’appello di Migneco fu raccolto da alcuni appassionati, fra cui l’avvocato Filippo Sferlazza, scrittore di cinegetica, il cavalier Domenico Diletti di Brisighella, allevatore di Breton e l’appena diciottenne nobildonna siciliana Agata Paternò Castello dei duchi di Carcaci, la quale fu colpita dalla femmina Fettuccia, di proprietà di un dipendente...

Read More