Categoria: N°1 – Dicembre 2016

L’editoriale

Gentile lettore, abbiamo dato vita a un progetto che, nei ristretti tempi burocratici necessari, diverrà una testata giornalistica ai sensi di legge, diretta dal giornalista Giovanni Todaro, ossia io. K9 – Uomini e Cani è un giornale mensile online gratuito e ha il fine di colmare un grande vuoto nel mondo della cinofilia e cioè la mancanza di dati e approfondimenti tecnici e storici sul cane e sul suo utilizzo. In tal senso crediamo che la nostra opera possa essere utile. Naturalmente con tutta l’umiltà possibile ma chiedendo lumi agli addetti ai lavori e utilizzando l’ampia documentazione mondiale arrivata...

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Il difficile e duro lavoro del cane da pastore

* Di Antonio Scungio Il compito di protezione delle greggi e del bestiame in generale dagli attacchi dei predatori selvatici resta sicuramente uno dei compiti più duri e aspri che l’uomo abbia affidato al cane. Nell’arco del tempo l’uomo ha diversamente utilizzato prerogative anatomiche, fisiologiche e comportamentali del cane per meglio gestire e soprattutto per alleggerire il proprio lavoro in tantissimi ambiti, come la guardiania in generale e nello specifico la protezione dei greggi e degli armenti. Come detto, questa è tra le più dure mansioni affidate al cane nel senso più ampio del termine, dove il lavoro coincide...

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l’uccisione di Osama bin Laden

Osāma bin Muhammad bin ʿAwaḍ bin Lāden, meglio noto come Osāma bin Lāden o Bin Lāden (in arabo: أسامة بن محمد بن عوض بن لادن‎), è stato un terrorista saudita, fondatore nel 1988 nonché leader di al-Qāʿida, la più nota organizzazione terroristica internazionale fino all’avvento dell’Isis. Fra i tanti attentati fatti da questa organizzazione il più celebre e sanguinoso fu quello al World Trade Center di New York e al Pentagono dell’11 settembre 2001 e che causò la morte di 2.996 persone e il ferimento di altre 6.000. La caccia a Bin Lāden – dal 1998 già inserito dalla...

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Il Pastore Belga

il lupo in Belgio fu estinto dall’uomo nella prima metà del XIX secolo. Che un tempo ce ne fossero, e tanti, è testimoniato dai toponimi. Per esempio, nella provincia di Hainaut esiste la città di Louvière, il cui nome significa “Tana del lupo”. La città, come Roma (se sia una reminiscenza dell’antica dominazione romana o no, non si sa), ha la leggenda di una lupa che allattò un neonato, anche se Louvière fu fondata nel XII secolo. Resta il fatto che tutta quella zona dai fitti boschi veniva chiamata Menaulu, che in francese antico significa “Tana del lupo”. Insomma,...

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Landseer: un uomo, un pittore, un cane

Edwin Landseer nacque a Londra il 7 marzo 1802, figlio dell’incisore e scrittore John Landseer. I tre fratelli di Edwin invece percorsero la strada professionale del padre e, anzi, negli anni furono molto utili anche a Edwin poiché produssero molte incisioni delle sue opere rendendole accessibili pure ai meno ricchi. Le incisioni infatti costavano parecchio meno di un quadro. Edwin era appassionato di animali, tanto da farne oggetto della maggior parte dei suoi quadri. Quando capitava qualche circo in città – lo Zoo di Londra non esisteva ancora, essendo stato aperto al pubblico nel 1847 – andava ad ammirare...

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Roma e i suoi molossi

Prima di tutto meglio chiarire una cosa: la guerra è sia attacco che difesa, non la fa solo chi attacca ma pure chi difende. La lancia contro lo scudo, il cannone contro le trincee, la granata a razzo contro il carro armato, il missile contro il bunker. E così via. La guerra la fa anche chi trasporta i rifornimenti e le truppe, e un tempo si usavano buoi, muli, yak, cavalli, cammelli e cani. E la fa anche chi gestisce i depositi e i magazzini, perché i soldati se non mangiano non combattono e le scorte e i rifornimenti...

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Storia del Siberian Husky

Cominciamo specificando che spesso si scrive che il Siberian Husky – razza americana, anche se i russi non sono d’accordo (in russo Sibirskiy haski) – trae origine da similari cani allevati in Siberia nella zona del fiume Anadyr dalla popolazione dei chukchi. Bene, non è vero. O almeno, è riduttivo. Difatti in quell’area della Siberia nord-orientale vivevano molte tribù di cacciatori e pescatori e tutti usavano cani da slitta. Lo stesso vale per l’Alaska che, ricordiamolo, aveva e ha ambienti, animali e popolazioni con stili di vita del tutto identiche a quelle siberiane nord-orientali. Del resto l’Asia orientale e...

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L’incredibile impresa di Nome

Quando il 15 dicembre 1924 visitò il bambino eschimese, di due anni d’età, il dr. Curtis Welch diagnosticò una semplice tonsillite. Una infiammazione, appunto, delle tonsille. Ma il bambino morì la mattina dopo. Nei giorni successivi ci fu un numero anormalmente elevato di casi di tonsillite e un altro bambino, precisamente il 28 dicembre, morì. A quel punto Welch – il solo medico del Maynard Columbus Hospital, che con quattro infermiere era l’unico presidio sanitario nella città e zona circostante di quella parte dell’Alaska setterntrionale – era già molto allarmato e avrebbe voluto fare l’autopsia al bambino, ma la...

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Il Grande Nord

Chi scrive ha avuto solo due – assolutamente non piacevoli – esperienze con il freddo insopportabile, entrambe affrontate trent’anni fa. La prima fu andare, in agosto e col caldo, in motocicletta a Torino, sapendo di ripartire poco dopo. Purtroppo la cosa andò alla lunga e ripartii verso le 22. Ovviamente scoppiò un temporale violentissimo e che durò ore. Ormai fradicio, e senza tuta (ero in giacca e cravatta, assurdo), decisi che ormai tanto valeva non fermarmi fino a casa. Tre ore di viaggio in autostrada, di notte, a 100 km/h, con vento, nubifragio e contando la distanza chilometro per...

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Seppala e togo

Quando nel 1913 Leonhard Seppala vide uno dei cuccioli appena nati – figlio del suo validissimo cane capomuta Suggen, mezzosangue siberiano, e della Siberian Husky Dolly –, non ne ebbe grande impressione. Quel cagnetto dal manto nero, marrone e grigio (che per tutta la vita lo fece sembrare perennemente sporco) era più piccolo degli altri, tanto che la moglie di Seppala lo curò personalmente per farlo sopravvivere. Seppala, pur avendo deciso che non aveva le qualità del cane da slitta e che se fosse sopravvissuto lo avrebbe regalato come cane da compagnia, non poté però non notare la determinazione...

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Pastore e cane del Lesotho, Africa meridionale

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