Categoria: N°11 – Maggio Giugno 2018

Editoriale numero 11

        Omero scrisse: “La verde isola Trinacria, dove pasce il gregge del sole”. Terra antica, anche di cani antichi. Dopo avere dedicato in passato due lunghi servizi al Cane di Mannara e allo Spino degli Iblei, trattiamo la più millenaria razza siciliana, quella dei primordi: il Cirneco dell’Etna. Lo facciamo con tre distinti servizi. Uno sull’antichità; l’altro sugli allevatori che fecero conoscere e salvaguardarono questi cani (in realtà mai scomparsi, ma gelosamente custoditi e tramandati nelle campagne presso le famiglie dell’isola) e a quelli che tuttora lo fanno; e infine sull’uso, pure questo millenario, del Cirneco dell’Etna nella caccia al coniglio, in territori duri, erti e afosi.  Dal Sud d’Italia passiamo alla Germania e al cane da lavoro tuttofare esistente fin dal medioevo, l’hoffwart, divenuto oggi l’Hovawart. Razza rustica, valida, resistente, equilibrata. Ma ancora poco conosciuta. K9 Uomini e Cani ha svolto una scrupolosissima ricerca di dati storici e ne ha trovati anche di inediti. Il servizio tratta tre aspetti: la storia, la selezione e l’utilizzo nella pubblica utilità. Poi andiamo fin nella lontana Cina, terra dalle mille contraddizioni, dove un anno dello Zodiaco Cinese è dedicato proprio al cane e nel contempo se ne selezionano tipi assurdi e destinati a un’esistenza problematica, come il Bulk Mace Chinese German Shepherd. Infine chiudiamo il giornale con un servizio dedicato al Cocker Americano, razza da caccia divenuta prettamente domestica e da...

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Il Cirneco nell’antichità

Si afferma che il Cirneco dell’Etna si trovi in Sicilia fin dal periodo neolitico, in pratica dalla cosiddetta età della pietra. Per avvalorare la tesi ci si rifà a una statuetta del 4.000 a.C. circa e raffigurante forse una testa di cane, rinvenuta nell’antica area di Stentinello, vicino a Siracusa. Ovviamente è un’ipotesi, e pure vaga. La statuetta di Stentinello. Neanche è chiaro da cosa derivi il nome di questa razza, e una ipotesi vuole che discenderebbe dal verbo latino cernere e cioè discernere, distinguere, accorgersi, capire, riconoscere chiaramente. Farebbe quindi riferimento alla cura con cui questi cani durante...

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La nascita del Cirneco dell’Etna

Col passare dei secoli il Cirneco continuò a essere utilizzato per la caccia, tuttavia a un certo punto si fece sempre più raro nella stessa Sicilia e la cosa infine venne notata da un veterinario di Adrano, Maurizio Migneco, il quale la segnalò nel 1932 sul giornale Il cacciatore italiano. L’appello di Migneco fu raccolto da alcuni appassionati, fra cui l’avvocato Filippo Sferlazza, scrittore di cinegetica, il cavalier Domenico Diletti di Brisighella, allevatore di Breton e l’appena diciottenne nobildonna siciliana Agata Paternò Castello dei duchi di Carcaci, la quale fu colpita dalla femmina Fettuccia, di proprietà di un dipendente...

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Il Cirneco dell’Etna, cacciatore millenario

Il Cirneco dell’Etna è un cacciatore agile e veloce, e questo è indubbio. Però non è un levriero, tanto che è classificato dall’Enci nel Gruppo 5 – Cani tipo Spitz e Primitivo, mentre i levrieri sono nel Gruppo 5 – Levrieri. Del resto i levrieri sono fantastici cacciatori dall’ottima vista che vedono la preda e la inseguono su territori piatti dove potere correre a tutta velocità. Non gli serve l’olfatto e l’udito (anche se ovviamente li hanno, e ben superiori a quelli umani). I Cirnechi e gli altri cani primitivi invece cacciano su terreni erti, scoscesi, sassosi, con alberi...

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L’Hovawart: il medioevo

La storia dell’Hovawart parte dal XIII secolo, ed è vaga. Premettiamo che all’epoca l’hoffwart era il generico cane da guardia di cascine e case, un po’ come il nostro “cane da pecora” o “cane lupo”, che non indica certo una razza ma solo un tipo o meglio ancora un utilizzo. Pertanto non bisogna pensare che il progenitore dell’Hovawart fosse simile alla razza odierna, fra l’altro “ricostruita” nel XX secolo. Dobbiamo supporre però che avesse di norma qualità tali da poter svolgere un po’ di tutto, come la guardia delle abitazioni, la protezione e custodia del bestiame, il traino di...

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K.F. König e l’Hovawart

Kurt Friedrich König nacque l’1 gennaio 1896 a Sankt Johann/Saar, l’odierna Saarbrücken. Suo padre Bertram era un cinofilo, particolarmente affascinato dalla storia degli antichi cani da pastore della Germania. Ma non si limitò a quello, perchè intraprese i primi tentativi di ricreare tali cani procurandosi esemplari ritenuti simili presso le aziende agricole della Foresta Nera. Dal momento che nessuno sa quale fosse l’aspetto di questi cani  chiamati genericamente hoffwart – perchè non erano affatto una razza, ma un tipo – ovviamente si brancolava nel buio. Spesso gli appassionati dell’Hovawart ipotizzano che il progenitore di questa razza sia rappresentato nella...

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L’Hovawart nella vita quotidiana e nella pubblica utilità

L’Hovawart è un cane robusto, rustico, ben lontano dai gravi problemi di salute che colpiscono altre razze. Per esempio, grazie a un’attenta selezione la displasia dell’anca a livello mondiale si presenta intorno al 4%. Anche la mielopatia degenerativa si verifica raramente. Nel complesso possiamo affermare che questa razza sia una delle poche risparmiate da gravi malattie ereditarie o difetti genetici. Si tratta di un cane atletico, che ha bisogno di movimento. Sovente l’Hovawart biondo viene ritenuto dai profani un Golden Retriever, ed effettivamente fra le due razze esteriormente c’è una certa somiglianza anche per quanto riguarda le dimensioni. Tuttavia...

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Dalla Cina con furore…o con scalpore

Bulk Mace Chinese German Shepherd. Recentemente abbiamo pubblicato sulla nostra pagina K9 Magazine, su Facebook, un post attinente il cosiddetto Cane Pastore Tedesco Cinese – anche chiamato Bulk Mace Chinese German Shepherd –, ossia un goffo e sgraziato cane creato in quel Paese dai soliti allevatori privi di scrupoli che si sono dimostrati persino peggiori di quelli analoghi del mondo occidentale usi a fare selezioni assurde per questa e per tante altre razze. L’ipertipo piace ad alcuni allevatori, ma evidentemente piace anche a una gran massa di persone indifferenti al fatto che quei cani sono solo delle caricature: vale...

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Il Cocker Americano

Precedentemente su K9 Uomini e Cani abbiamo trattato il Beagle Harrier, razza francese da caccia intelligente e atletica, ottima anche come cane da compagnia (ma non da “divano”). Ora presentiamo un altra razza da caccia divenuta prevalentemente da compagnia anche se, riducendogli la lunghezza del pelo tipica del mondo delle esposizioni e che lo ostacolerebbe, non ha perso nulla delle sue capacità venatorie. Ci riferiamo all’American Cocker o Cocker Americano, in quel continente chiamato Cocker Spaniel e creando così confusione con il Cocker Spaniel Inglese. Cocker Americani dell’Allevamento Gervasoni. Spaniel deriva da spanyell, cani chiamati così in Inghilterra ove...

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Cani soldato, eroi dimenticati della Grande Guerra

Nuova opera di Federico Torresan, edita dalla prestigiosa casa editrice Antonio Crepaldi Editore. Questo libro commemora il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale con un contenuto che ha però la prerogativa di mettere per la prima volta in evidenza una parte mai divulgata in un apposito volume monospecialistico concernente i cani, nella pur vastissima bibliografia italiana che racconta tale tragico evento. Risultano altresì editati in lingua italiana almeno un paio di volumi sui cani impiegati in ambito militare ma questo dell’autore Federico Torresan è appunto l’unico libro dedicato esclusivamente al miglior amico dei soldati nella Grande Guerra. Quando si...

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