Il Cane Lupo Cecoslovacco – grazie soprattutto al suo aspetto molto simile al lupo selvatico – è ormai apparso in molti film e spot pubblicitari attinenti il mondo naturale. Non potendo citare tutti gli esempi, ci limiteremo a un film e a una pubblicità. Il film, uscito a dicembre 2018 nei cinema italiani, è Alpha – Un’amicizia forte come la vita (Alpha è il titolo negli Stati Uniti, ma prima era The Solutrean), diretto da Albert Hughes e con protagonista Kodi Smit-McPhee. Il film è stato girato in Canada (zone di Vancouver, Drumheller e Burnaby) e Islanda.

Una scena del film (Sony Pictures).

L’opera, scorrevole e molto spettacolare, è piaciuto anche alla critica, visto che persino il “feroce” sito Rotten Tomatoes ha registrato l’80% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 6,5 su 10 basato su 110 critiche. Alpha – Un’amicizia forte come la vita aveva un budget di 51 milioni di dollari ma ha già incassato oltre il doppio nonostante il boicottaggio dell’American Humane Association che ha negato la certificazione “End Animals Were Harmed” (Nessun animale è stato danneggiato) alla produzione a causa della presunta uccisione di cinque bisonti durante le riprese del film. L’American Humane Association è un’organizzazione fondata nel 1877 e dal 1940 è l’unico organismo di monitoraggio per il trattamento degli animali sui set di film di Hollywood e altre produzioni televisive. Un altra che ha “remato” contro il film è la censura degli Stati Uniti che ne ha vietato la visione ai minori di 13 anni non accompagnati da adulti per la presenza di “scene di pericolo”, decisione quanto meno curiosa visto che lì un adolescente può acquistare senza troppi problemi un fucile automatico d’assalto (da guerra) e i bambini capita addirittura che vadano a scuola con una Smith & Wesson nella cartella, fra la merendina e i quaderni…

Comunque sia, questa è la trama del film: circa 20.000 anni fa, nel Paleolitico superiore, durante una caccia ai bisonti un ragazzo rimane separato dal proprio gruppo e deve lottare contro gli elementi della natura per ritornare a casa. Dopo essere riuscito a salvarsi da un attacco di un branco di lupi ferendone uno, finisce poi per accudirla (è femmina) fino alla sua completa riabilitazione, dandole il nome di Alpha. Da qui nascerà la prima amicizia tra uomo e la futura razza canina. Chissà, magari è andata veramente così… https://www.youtube.com/watch?v=UFYksI-MBSk

La lupa Alpha “coprotagonista” del film, come già detto, in realtà si chiama Chuck, è un maschio ed è un Cane Lupo Cecoslovacco, razza nata negli anni Cinquanta dello scorso secolo per finalità militari e di polizia che però alla fine si è dimostrata in tale ambito molto inferiore ai Pastori Tedeschi e Belga e pertanto non più utilizzata in tal senso. Siamo certi che Alpha – Un’amicizia forte come la vita incrementerà le richieste di questa razza – ottima ma non gestibile da tutti –, sperando non si verifichino situazioni come quelle causate in passato ai Dalmata, Dobermann, Huskies, Jack Russell e altre razze dopo film di grande successo, diventate di moda ma con molti esemplari poi finiti nei canili. I primi a rendersi conto di questo rischio, fortunatamente, sono gli allevatori seri che selezionano molto gli acquirenti di questa razza.

Ripetiamo, lo fanno quelli seri, che non includono gli allevatori magari famosi ma che oggi sono sotto processo perché illegalmente accoppiavano Cani Lupi Cecoslovacchi con veri lupi europei e persino nordamericani. Poi vendevano i cuccioli a richiedenti ben disposti a pagare, e molto, soddisfacendo la loro “lupofilia estrema”. Tali acquirenti però dopo pochi mesi si trovavano ad avere a che fare con esemplari problematici e di difficile e incerta gestione nella vita quotidiana. Di norma questi esemplari, del tutto incolpevoli, finiscono la vita nella gabbia di un canile. Ma a volte gli va peggio… Il nostro giornale K9 Uomini e Cani per regolamento non dà spazi pubblicitari né menziona gli allevamenti usi a tali pratiche illegali.

Spettacolare Cane Lupo Cecoslovacco dell’Allevamento Lo Spirito del Lupo.

Il regista di  Alpha – Un’amicizia forte come la vita, Albert Hughes, per l’impiego di Chuck si è avvalso di Mark Forbes, esperto addestratore di animali con crediti su dozzine di film. Forbes ha raccontato: “Iniziando a leggere la sceneggiatura, non avevo idea di cosa avrei dovuto affrontare per il film. Ovviamente, la sfida più grande è stata la relazione che un lupo doveva avere con un attore negli ultimi tre quarti del film. Abbiamo valutato diverse possibilità: usare un vero lupo o un cane che sembra un lupo? Abbiamo esaminato ibridi di tutto il Nord America, la maggior parte sono incroci fra lupo e Alaskan Malamute. Il regista, Albert Hughes, vive a Praga, nella Repubblica Ceca. Mi parlò della razza Cane Lupo Cecoslovacco, un esperimento dell’esercito negli anni ’50. Volevano un cane militare, e pensavano che accoppiare lupi con Pastori Tedeschi avrebbe dato loro un cane militare di livello superiore. Non penso che abbia funzionato così tanto per loro. Ma la razza in realtà ha preso piede in Europa ed è riconosciuta. Le persone che li hanno li mettono in macchina, li fanno socializzare, li portano in giro, insomma, sono animali completamente diversi dall’ibrido che di solito vedi in Nord America e che vive rinchiuso nel cortile di qualcuno.

Il Cane Lupo Cecoslovacco ci ha dato tante più opzioni per quanto riguarda l’utilizzo. Ha ancora tendenze da lupo, ma è molto più facile lavorarci di quanto sarebbe con un vero lupo. Però è decisamente molto lupino. Avendo osservato così tanti diversi tipi di ibridi, ho notato che l’ibrido fra lupo e Pastore Tedesco sembra molto più lupo di quanto non lo sembri l’ibrido fra lupo e Malamute o Husky. La cosa che fa la differenza fra lupo e cani simili è la testa, gli occhi del lupo sono a mandorla, il muso è più lungo, il collo più grosso. Per questo motivo, almeno nella parte iniziale del film in cui l’animale doveva apparire più feroce e più antagonista nei confronti del personaggio di Kodi (l’attore Kodi Smit-McPhee, che interpreta Keda, il ragazzo con cui il lupo fa amicizia N.d.A.), la CGI ci ha dato una grossa mano. Mentre il film progrediva, facevano sempre meno uso della CGI poiché il personaggio del lupo gradualmente si addolciva verso di lui, così alla fine del film vedi il vero Chuck, per così dire”.

La CGI, ossia la Computer Generated Imagery è un’applicazione nel campo della computer grafica, o più specificatamente, nel campo della computer grafica 3D per la resa degli effetti speciali digitali nei film, in televisione, negli spot commerciali, nei videogiochi di simulazione e in tutte le applicazioni di grafica visiva.

“Alcune scene del film” – continua Mark Forbes – “sono state girate in un parcheggio davanti a uno schermo blu e poi siamo andati in Alberta e abbiamo girato in alcune zone selvagge. Per essere onesto, per me, Chuck e gli altri sei Cani Lupi Cecoslovacchi con cui abbiamo lavorato nel film, è stato più facile lavorare in quelle condizioni piuttosto che in un palcoscenico. A loro piaceva stare fuori, gli piacevano i grandi spazi liberi. Quando sono confinati su un palco, sono molto più guardinghi e guardano tutto intorno a loro, i suoni si riverberano. Sebbene le location fossero molto difficili per il resto della troupe e del personale, in realtà a noi hanno reso le cose un poco più facili. Ha anche reso più facile a Chuck comportarsi come un lupo in quelle situazioni. In cima a una scogliera sembra decisamente più simile a un lupo che in un parcheggio di fronte a uno schermo blu”.

Chuck, Mark Forbes e l’attore Kodi Smit-McPhee durante le riprese (Sony Pictures).

“In realtà, compreso Chuck, avevamo un branco di sette Cani Lupo Cecoslovacchi, addestrati a lavorare insieme come in un vero branco di lupi. È stato sicuramente uno sforzo di gruppo. I lupi sono animali da branco, sociali. Vogliono appartenere a un branco, prosperano in un branco. Sono predatori all’apice solo perché vivono in branco, è il branco a essere all’apice, non il singolo lupo. Collaborando, possono cacciare quasi tutto. Lo stesso con i licaoni in Africa, è il branco che li rende così efficienti e letali. Ci sono altri animali da branco, ma c’è qualcosa nel lupo che si avvicina molto al nostro mondo umano. Avendo lavorato con molti animali diversi, non c’è nessun altro animale come il cane che vuole la nostra approvazione, sia durante l’addestramento sia durante il lavoro effettivo. Adoro questo lavoro, e lo devi amare veramente per farlo perché, come mi ha detto un vecchio addestratore per i film, ci sono solo due giorni di splendore: il giorno in cui ottieni il lavoro e il giorno in cui il film esce. Tutto il resto è solo duro lavoro, non ci sono giorni liberi, ti prendi cura degli animali tutto il tempo. Però sono fiero di avere collaborato ad Alpha – Un’amicizia forte come la vita, perché non si vedono spesso film come questo”.

I due protagonisti nel film, la lupa Alpha e Keda (Sony Pictures).

Andiamo ora alla pubblicità televisiva, quella della telefonia Brondi e che prende spunto dalla favola (favola mica troppo nei tempi andati…) di Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo. Un tema a dire il vero sovente sfruttato negli spot televisivi ma che in questo caso è stato sapientemente realizzato dalla  Brondi e dall’agenzia pubblicitaria Uninventiva. https://www.youtube.com/watch?v=jGLTO9VOHaY

Si tratta della terza produzione che Uninventiva mette in atto per Brondi, in pochi mesi. Per il ruolo di Cappuccetto Rosso è stata scelta l’undicenne Melissa, di 11 anni, già protagonista di precedenti spot, ma per il ruolo del lupo serviva un protagonista altrettanto credibile e nel contempo mansueto e collaborativo poiché la grande novità di questo spot è data dalla presenza del lupo non nelle vesti di antagonista (come nella favola originale), bensì come coprotagonista, amico e spalla di Cappuccetto Rosso. Insieme corrono per il bosco in un’atmosfera da fiaba e presentano i prodotti. Bisognava trovare un cane simile al lupo e così si pensò al Cane Lupo Cecoslovacco. “Ci siamo attivati” – spiega Mirella Sartoris, titolare di Uninventiva – con grande anticipo per individuare allevamenti e addestratori di questa razza, attraverso ricerche mirate sul web e facendoci aiutare anche dai social network”.

Presumibile che non fossero pochi gli allevatori di Cani Lupo Cecoslovacchi o i semplici proprietari interessati a mettere a disposizione un loro esemplare, vista la visibilità che si poteva ottenere. Anzi, addirittura una volta andato in onda lo spot, un proprietario si è vantato sui social che quello era proprio il suo cane, venendo pure intervistato da un giornale. Ma non era vero e così, una volta scoperta, questa persona avventata ha dovuto chiedere pubblicamente scusa. In realtà il  Cane Lupo Cecoslovacco protagonista dello spot Brondi è del torinese Marco, ha tre anni, si chiama Shikari e proviene dall’Allevamento Lo Spirito del Lupo di Alessandro Fresia, con sede a Mottalciata (BI).

“Si tratta di un magnifico esemplare – spiega la titolare di Uninventiva – dallo sguardo intenso e dall’animo gentile. Trovare un animale di questo livello è stato difficile.Il giardino del nostro studio si è trasformato in una sala di posa, dove abbiamo effettuato i provini a cani e padroni, per valutare non solo la bellezza dell’animale, ma soprattutto la docilità e il livello di addestramento. Con il regista Luca Zerbini abbiamo dedicato molto tempo a questa fase, perché delicata e fondamentale”.

Un Cane Lupo Cecoslovacco dell’Allevamento Lo Spirito del Lupo.

Per chi non avesse esperienza nelle lavorazioni di film, sceneggiati e spot pubblicitari, sarà interessante sapere che quel che vediamo per minuti o persino secondi nel prodotto pronto, è la sintesi di prove, riprese e montaggi di giorni e a volte persino di settimane. Lo stesso si è verificato nel caso della pubblicità della Brondi. La parte in cui appare Shikari è frutto del lavoro di due giorni pieni, incluse le foto del backstage, in totale circa 14-15 ore di lavoro. Al cane era richiesto di eseguire semplici comandi da libero (seduto resta, terra resta, richiami, correre vicino a Cappuccetto rosso, guardare in una direzione o l’altra, stare fermo in certe posizioni) e in generale di essere sereno e a proprio agio pur in un contesto caotico con macchinari e persone. La difficoltà maggiore per il cane, dietro indicazioni dategli dal proprietario Marco fuoricampo, è stata rimanere concentrato per periodi di tempo molto lunghi, in quanto ogni scena e ogni foto veniva provata diverse volte. Da notare che Shikari è addestrato fin dall’età di tre mesi per l’utilità e difesa ma non  specificamente per il cinema, ma è di carattere molto aperto, socievole, versatile e collaborativo. Naturalmente moltissimo dell’ottimo risultato lo si deve all’addestratrice Serenella Russo, del Danaland Addestramento Cinofilo di Greggio (VC), specializzato per il Cane Lupo Cecoslovacco ma in realtà validissimo per qualsiasi cane e per vari relativi interventi e problematiche.

Marco, Shikari e Serenella.

Già, ma in quale bosco brumoso e selvaggio – giusto per stare al passo con la descrizione del racconto di Cappuccetto Rosso nelle versioni di Charles Perrault del 1697 e dei fratelli Grimm del 1857 – è stato girato lo spot? A Carmagnola (TO), ed è lo stesso già utilizzato come location da Univentiva nel 2017. Perché non serve andare lontano, in quanto le fiabe sono in noi e intorno a noi, basta saperle individuare e cogliere. O rappresentarle, come in questa pubblicità.