Lo Xoloitzcuintli – in lingua nahuatl, mentre in spagnolo è Xoloitzcuintle, con la “e” finale  – oltre a essere selezionato e allevato da diversi grandi allevatori, ebbe la fortuna di avere diversi e famosi appassionati nel mondo dell’arte, come il pittore e muralista messicano Diego Rivera (1886-1957) e sua moglie, la pittrice Frida Kahlo (1907-1954). Fotografie, murales, acquerelli e litografie confermano la passione di Diego Rivera per lo Xoloitzcuintle. Proprio una delle fotografie con Rivera e i suoi cani  fu usata per uno dei primi libri su questa razza, El xoloitzcuintle en la historia de México, edito dal Museo Dolores Olmedo Patiño nel 1997 e a cura di Guillermo Zamora.

The Totonac Civilization or the Jaguar People in Veracruz, Palacio Nacional de Mexico, 1950, murale di Diego Rivera.

Particolare

Rivera visse e operò tra Messico, Spagna e Italia (Amedeo Modigliani gli fece anche un ritratto) ed ebbe grande successo con i suoi murales sugli edifici pubblici di Città del Messico. Fervente comunista, arrivò al punto di inserire di sua iniziativa  l’immagine di Lenin in un murales commissionatogli per il Rockefeller Center di New York, proprio sulla Quinta Strada che era ed è uno degli emblemi più importanti del capitalismo. Quando il miliardario Rockefeller se ne accorse, s’imbufalì tanto da farlo cacciare, ordinando di coprire e subito dopo di cancellare l’intera opera. Rivera nel 1936 appoggiò la richiesta di asilo politico in Messico del sovietico Lev Trockij, che fu concessa l’anno seguente. Trockij, ospitato pure nella casa del pittore, gliene fu tanto grato da divenire l’amante della moglie Frida, la quale a dire il vero in tal senso era molto attiva, senza badare troppo al sesso di appartenenza. Anche Rivera comunque ebbe diverse relazioni extraconiugali (inclusa Cristina, la sorella di Frida) e pertanto andava bene così.

Diego Rivera e la moglie Frida Kahlo con uno dei loro Xoloitzcuintli

Frida Kahlo, anche lei messicana, fu una pittrice dalla vita travagliata anche a causa di una grave malattia e di un incidente automobilistico che alla fine la costrinsero sulla sedia a rotelle con continui dolori. Morì a 47 anni nel 1954, probabilmente suicida. Frida Kahlo è stata la prima donna latinoamericana ritratta su un francobollo degli Stati Uniti, emesso il 21 giugno 2001. Era molto attratta dalle civiltà native e quindi affermò la propria identità messicana, anche nel modo di vestire. Ovvio quindi che lo Xoloitzcuintli la appassionasse, tanto che insieme al marito ne ebbe diversi. Nel loro mondo artistico furono molti ad appassionarsi e detenere questa razza. Uno dei cani della coppia Rivera e Kahlo è raffigurato in un autoritratto della pittrice. Rivera dedicò gli ultimi anni della sua vita a far conoscere il lavoro della moglie, con la quale comunque ebbe un appassionato amore. Morì nel 1957 a Città del Messico.

Frida Kahlo con i suoi cani e nell’autoritratto con Xolo

Lo Xolo lo si vede anche nel film di animazione Coco (2017), diretto da  Lee Unkrich, prodotto da Pixar Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures .  La storia è quella del dodicenne Miguel che viene accidentalmente trasportato nella Terra dei morti, dove cerca l’aiuto del suo defunto musicista trisnonno per riportarlo alla sua famiglia tra i vivi. Divenuto, a causa di una maledizione, invisibile dopo avere tentato di rubare una chitarra in un mausoleo, il ragazzo viene visto solo dal suo cane di razza Xoloitzcuintli oltre che dai suoi parenti morti.  https://www.youtube.com/watch?v=4sbokGurr3g

Miguel, aiutato dallo scheletro Héctor, deve tornare alla Terra dei Viventi prima dell’alba o diventerà uno dei morti e quindi il racconto è avvincente. Coco, molto basato sulla cultura messicana, è il film di maggior incasso di tutti i tempi in Messico, ben 792 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget di 175.

Un fotogramma del film Coco

Il Museo Dolores Olmedo Patiño si trova a Xochimilco, a sud di Città del Messico, e nel giardino ha due statue raffiguranti lo Xolo. Inoltre il museo ospita diversi esemplari di questa razza che ovviamente, e inconsapevolmente, interagiscono con questa.

Statua e veri Xoloitzcuintli

Il museo si trova all’interno della Finca La Noria, un edificio che risale al 17° secolo, prende il nome dalla collezionista Dolores Olmedo Patiño e si concentra principalmente sulla divulgazione della vita e delle opere di Diego Rivera e Frida Kahlo. Ha una collezione di circa 3000 pezzi e comprende circa 600 reperti preispanici delle culture mesoamericane soprattutto Olmeca, Mixteca, Zapoteca, Totonaca, Maya e Azteca. Fra questi reperti attinenti migliaia di anni fa ce ne sono quindi anche di viventi. Gli Xoloitzcuintli.

Un esemplare dell’Allevamento Gervasoni