A tutti, buon 2019. Iniziamo questo nuovo anno con lo speciale sul Bassotto, cane dalle origini antichissime ma tuttora in auge. Il primo servizio tratta la sua particolare struttura fisica, confrontandola con quella di specie animali selvatiche – mustelidi ma anche canidi – che dal fatto di avere un corpo lungo e zampe corte hanno avuto un evidente vantaggio evolutivo. Poi diamo spazio al Bassotto nell’arte, con particolare riferimento ai fumetti, alla letteratura e al cinema.

       Abbiamo affrontato questa razza anche dal punto di vista storico, con aneddoti poco conosciuti ed evidenziando alcune inesattezze che continuano a circolare non solo in non pochi siti internet di allevatori della razza ma persino in testi specifici. Vista la lunghezza di questo tema, abbiamo dovuto suddividerlo in due servizi.

    Poi facciamo un balzo verso l’affascinante Tibet, prima sfatandone alcuni aspetti diffusi artatamente nel villaggio globale e poi arrivando al punto e cioè il Mastino Tibetano, antico, ottimo e valido cane caduto purtroppo in disgrazia in quell’area (e non solo lì) dopo i grandi successi di vendita del passato e le assurdità selettive dettate dalla moda, dalla ricerca del guadagno e dello status symbol a ogni costo. Oggi, crollata la richiesta, sono stati abbandonati in gran parte e a decine di migliaia vivono miseramente come randagi, venendo sovente brutalmente massacrati dalla popolazione e dalle autorità. Una parte si sono inselvatichiti e causano danni al bestiame e soprattutto alla fauna selvatica, primo fra tutti il raro leopardo delle nevi a cui sottraggono le prede.

     Gli altri due servizi sono dedicati al Cane Lupo Cecoslovacco: il primo tratta questa razza nel cinema e pubblicità, limitandoci però al recentissimo film  “Alpha – Un’amicizia forte come la vita” e allo spot televisivo dell’azienda di telefonia Brondi, altrettanto recente. In particolare illustriamo il lavoro svolto dagli addestratori per realizzare queste opere. L’altro servizio riguarda Andrea e Nepal, il primo alpinista e il secondo suo fedele amico che lo accompagna nelle escursioni fin sulle vette innevate alte oltre 4.000 metri.

     Poco prima di pubblicare questo numero si è verificato un grave fatto, con una persona sbranata – ma fortunatamente sopravvissuta – dal Cane Lupo Cecoslovacco di famiglia. Il nostro giornale ha sentito i testimoni e le parti in causa e ha realizzato un approfondito reportage. 

     Buona lettura.

 

                                                                                                Giovanni Todaro