Nell’ambito della manifestazione PAN, alle 21 di sabato 9 dicembre 2017 si terrà l’interessante incontro pubblico “Predatori e relative problematiche e interventi”, che in Italia significa in poche parole soprattutto “problema lupo”. Insomma, un tema di grandissima complessità che, nel rispetto delle diverse opinioni, ha l’obiettivo di fare confrontare mondi apparentemente vicini ma in effetti lontanissimi. L’incontro è libero e tutti sono graditi, a parte gli estremisti fanatici bracconieri e gli estremisti fanatici animalisti che purtroppo tanto spazio occupano, ambedue, sui social network come Facebook.

Cercando di capire qualcosa nel ginepraio del problema, il succo della posizione dei pro-lupo ci pare essere questo: 1) Il lupo è uno splendido animale, che essendo un predatore selvatico ha un ruolo basilare in natura e quindi è da tutelare rigidamente (difatti è protetto per legge), lasciando che si riproduca finché l’ordine naturale lo consente. 2) Se preda il bestiame, i pastori sono comunque rimborsati dagli enti. 3) Se il bestiame viene predato è perché non si usano sufficienti cani da protezione e di tipo adeguato, non si utilizzano le recinzioni elettrificate fornite spesso dagli enti (dipende dalla regione) e si preferisce fare la vita comoda standosene a casa o al bar lasciando solo il bestiame. 4) I responsabili delle predazioni sul bestiame sono soprattutto cani vaganti o inselvatichiti o ibridi di cane/lupo, e questo sempre per colpa di chi li abbandona o non li detiene come impone la legge. 5) I lupi sono solo poche centinaia, nemmeno un migliaio.

Ovviamente gli anti-lupo (ma molti pastori non ce l’hanno tanto con i lupi, quanto con gli ambientalisti e le istituzioni) hanno posizioni ben diverse e cioè: 1) Il lupo è uno splendido animale, che essendo un predatore selvatico ha un ruolo basilare in natura, però dovrebbe essere mantenuto in grandi aree recintate, per esempio recintando i parchi regionali o nazionali. 2) Se in molte zone d’Italia era stato estirpato per i danni che faceva, perché l’hanno liberato di nuovo? 3) Se c’è, deve potere essere abbattuto quando fa danni o si avvicina alle case, in quanto potenzialmente pericoloso. 4) I cani e le recinzioni elettriche non funzionano sempre e costano pure tempo e fatica per gestirli/montarle, inoltre i rimborsi spesso sono troppo bassi, arrivano tardissimo o addirittura mai. 5) I lupi sono troppi, aumenteranno e diventeranno migliaia (dicono che a loro parere sono già 6.000 o 10.000). 6) Gli ambientalisti fanatici, e peggio ancora gli animalisti, è gente di città che lavora in ufficio con lo stipendio fisso e manco sa niente della loro dura vita e neppure potrebbe affrontarla nel concreto.

Attenzione, abbiamo elencato solo una parte delle accuse che si lanciano vicendevolmente le parti, spesso inventandosi vere e proprie falsità a cui l’orda dei creduloni abbocca, spesso perdendo il comune buon senso, se mai l’hanno avuto, e pertanto la capacità di un sereno e costruttivo confronto. Abbiamo cercato di unire relatori, tutti validissimi ed esperti, dei vari settori. Chi vorrà intervenire sarà ben gradito, anche con domande ai relatori. Insomma, ci saranno tutti, obbligatoriamente nel reciproco rispetto.

Vi dirò invece chi sicuramente non verrà a questo incontro: quelli del “so tutto io ed è così, inutile partecipare”; quelli del “ho altro da fare, ci andrà qualcun altro”; quelli del “tanto non cambia niente”; quelli del “stasera c’è un bel film”. Quelli del “è troppo lontano, mai che organizzino queste cose nella mia zona”. E potremmo fare molti altri esempi. Saranno gli stessi che, per esempio, fanno fuoco e fiamme su Facebook ma che poi, alla prova dei fatti non fanno niente e pertanto non contano proprio nulla.