Alla manifestazione PAN ci sarà anche la mostra Pastorizia & Cinema, che  tratta i film o serie televisive che nei diversi settori affrontano, in alcuni casi anche solo marginalmente, il tema, dallo storico al mitologico, dal sociale al western, dal comico allo splatter. Vediamone qualcuno.

Ulisse (1954), di Mario Camerini, con Kirk Douglas, Silvana Mangano, Anthony Quinn, Rossana Podestà, Jacques Dumesnil. Ulisse è il re di Itaca, partito insieme con la spedizione greca che assedia Troia. L’eroe è furbissimo ma pure un giramondo sfegatato e in effetti, finita la guerra, invece di tornare subito a casa, volente o nolente, fa passare molti anni. Alla fine torna a Itaca e stermina i pretendenti che da anni gli insidiavano la moglie Penelope e il regno, fra l’altro mangiando a scrocco (ed erano ben 108!). Chè c’entra Ulisse con i pastori? Parecchio. A Itaca la pastorizia era molto diffusa e di basilare importanza. Nell’Odissea di Omero si racconta che Eumeo – il porcaro fedele servo di Ulisse che lo aiuta a riconquistare il trono – alleva con grande scrupolo il bestiame del padrone, ben 960 fra scrofe e verri. Lo stesso fa con i bovini il fido Filezio, mentre il servo infedele Melanzio, che finirà torturato e ammazzato,  invece gestisce le capre. Dove ci sono pastori e bestiame ci sono anche i cani e difatti Ulisse – entrato travestito da mendicante nella sua reggia, dove poi sterminerà i Proci ossia i pretendenti citati sopra – incontra il suo cane Argo, ormai vecchio ma che lo riconosce subito benché siano passati ben vent’anni. Argo muore subito dopo, davanti al commosso Ulisse. https://www.youtube.com/watch?v=SLfSv3zcS-A

Uomini e lupi (1957) di Giuseppe De Santis e Leopoldo Savona, con Silvana Mangano, Yves Montand, Pedro Armendáriz. Questo film tratta del millenario conflitto fra pastori e lupi ed è centrato sulla figura dei lupari, cacciatori attirati dalla taglia pagata dalle autorità su questi animali e dalle offerte della popolazione come ringraziamento per l’uccisione di tali predatori. I lupari in Italia cessarono di esistere dopo la protezione legale del lupo. Il film fu girato nel 1956 (anno di eccezionali nevicate) nel Parco d’Abruzzo e in particolare fra Scanno e Pescasseroli. Il nome del paese della vicenda, Vischio, è di fantasia. Una curiosità, il vero lupo che si vede in diverse scene (furono utilizzati anche cani spacciati per lupi, come si faceva al tempo) era stato catturato da cucciolo in Molise e allevato da un privato che l’aveva chiamato Lupo. Quando il proprietario non poté più tenerlo fu rinchiuso in uno zoo. https://www.youtube.com/watch?v=NSDvpvqVDT8&t=32s

Serafino (1968), di Pietro Germi, con Adriano Celentano, Ottavia Piccolo, Saro Urzì, Francesca Romana Coluzzi. Film di grande successo, divenuto cult. Ecco la trama: nella zona montuosa tra Abruzzo e Marche il giovane Serafino Fiorin, pastore alle dipendenze dell’avido zio Agenore e della bonaria zia Gesuina, dopo essere tornato dal servizio militare a Milano rivede la giovane e bella cugina Lidia e ne diventa l’amante. Quando una ricca zia muore e gli lascia tutti i suoi beni, Serafino spende e spande e così lo zio Agenore – prima contrario alla relazione perché Serafino era povero –, d’accordo con Lidia una notte lo sorprende a letto con lei e pretende un matrimonio riparatore per appropriarsi delle sue ricchezze. Ma Serafino sposa Asmara, una prostituta madre di quattro bambini. Una curiosità: le musiche originali sono di Carlo Rustichelli. La canzone La storia di Serafino è cantata da Adriano Celentano mentre La ballata del pastore è cantata proprio dal regista Pietro Germi (doppiando nel canto l’attore Nazzareno Natale). https://www.youtube.com/watch?v=zH22BqDF_Zs

Heidi (Arupusu no shōjo Haiji?, ossia Heidi, la ragazza delle Alpi, 1974), di Isao Takahata, disegnata da Hayao Miyazaki. Sul personaggio Heidi, basato sull’omonimo romanzo per ragazzi scritto nel 1880 dall’autrice svizzera Johanna Spyri, sono stati prodotti una ventina di film e serie televisive ma quello di maggiore successo, specialmente in Italia, è l’intramontabile anime del 1974, grazie anche alla sigla italiana (cover di quella tedesca, composta da Christian Bruhn) cantata da Elisabetta Viviani e che ebbe un inatteso successo anche nelle compilation discografiche. L’anime Heidi è una serie di 52 episodi ognuno di 25 minuti e che ogni volta che viene riproposta ottiene grandi ascolti. Heidi, come del resto gli altri film e sceneggiati sul personaggio, si basa su questa trama: sulle Alpi svizzere negli anni Trenta del XIX secolo, Heidi è rimasta orfana. Ha 5 anni e la zia Dete, dovendo trasferirsi per lavoro a Francoforte, è costretta ad affidarla all’unico suo parente ancora in vita, il burbero e misantropo nonno che vive in una baita  montana dopo la morte del figlio per la caduta di un albero e la conseguente morte di crepacuore della nuora (padre e madre di Heidi). L’uomo tuttavia dopo un po’ si affeziona moltissimo alla bambina, che fa amicizia con il suo cane san bernardo Nebbia, le capre Bianchina e Diana e soprattutto col quasi coetaneo pastorello Peter. https://www.youtube.com/watch?v=sqGkBA8-1vQ

Heidi, 1974.

Babe, maialino coraggioso (Babe, 1995), di Chris Noonan, con James Cromwell, Magda Szubanski, Paul Goddard. Il film vinse l’Oscar per i Migliori effetti speciali e il protagonista – in realtà animatronic ossia controfigure meccaniche e oltre 30 maialini (crescevano così in fretta che si doveva sostituirli in continuazione) che poi in post produzione grazie al computer sembrava che parlassero – era così simpatico che molti dopo avere visto il film divennero vegetariani. Il film, di grande successo pure come incassi, racconta la storia del maialino Babe che, invece di finire cucinato a Natale, impara a condurre le pecore come fosse un cane da pastore, vincendo anche un premio.

James Cromwell e Babe.

Chiudiamo questa anteprima – perché i film trattati sono tanti – con Terra di confine (Open Range, 2003) di Kevin Costner, con Kevin Costner, Robert Duvall, Annette Bening, Michael Gambon.

Magari a qualcuno parrà strano ma i cowboy, allevando al pascolo i bovini, erano e sono pure loro pastori. Terra di confine è molto ben fatto, con uno spettacolare scontro a fuoco in cui i cattivi ovviamente vengono uccisi.. Costato 22 milioni di dollari, ne incassò in totale oltre 68 (milioni). Gli spettacolari scenari del film sono quelli della Stoney Indian Reserve in Alberta, Canada. La popolazione sioux concesse i luoghi anche per altri film, come Il piccolo grande uomo (Little Big Man, 1970, di Arthur Penn) e Buffalo Bill e gli indiani (Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull’s History Lesson, 1976, di Robert Altman). La città del film invece fu costruita appositamente (spendendo un milione di dollari!), inclusa una strada per i collegamenti con le città vicine.

Diego Luna, Kevin Costner e Abraham Benrubi in una scena.