Shepherd and Sheep, 1880, di Anton Mauve.

Alla manifestazione PAN saranno presenti diverse razze o tipi di cani da pastore – sia da conduzione sia da protezione – di vari continenti, alcuni dei quali non comuni in Italia. Un ringraziamento va quindi agli allevamenti o ai privati che, con grande passione e venendo in alcuni casi anche da parecchio lontano, ci concederanno di ammirare da vicino i loro esemplari. Ve li presentiamo, sottolineando che alcuni saranno presenti durante l’intera manifestazione, altri sabato 9 oppure domenica 10 dicembre 2017, ovviamente sempre alle Casematte di Pizzighettone (CR).

In questo articolo trattiamo solo i cani conduttori. Iniziamo dal Cane lupino del Gigante, noto anche come Cane da pastore dell’Appennino Reggiano o Cane Luvin, non ancora riconosciuto come razza benché molto antico e un tempo diffusamente  impiegato in quell’area per la pastorizia e la guardia. Questo lupoide, docile ma anche sveglio e molto attivo, è diminuito a causa della graduale scomparsa della pastorizia in quelle zone e dell’introduzione di nuove razze che, sarà bene dirlo, di certo non lo superano in nulla. Fortunatamente è tutelato e allevato con grande passione e perizia dall’Associazione Cane Lupino del Gigante, presente a PAN.

Cane Lupino del Gigante.

Passiamo ora a un cane conduttore australiano e cioè il Kelpie, razza nata accoppiando cani Collie da lavoro con i poco più grandi dingo, ossia i cani rinselvatichiti di quel continente e che sono proprio l’incubo degli allevatori di pecore. Il diffusissimo Kelpie proprio dalla componente di dingo trae la resistenza a quel duro ambiente., ma non solo: è una delle razze canine più longeve, arrivando in alcuni casi persino a 30 anni. Naturalmente è sveglio ed equilibrato ma come tutti i cani da conduzione ha bisogno di fare molto movimento. Quelli presenti saranno dell’allevamento Black River Kennel.

Cane da pastore australiano Kelpie.

Dall’Australia passiamo all’Europa settentrionale, esattamente in Finlandia, terra dei lapponi, pastori sì ma di renne. I loro Lapinkoira o Finnish Lapphund sono poco conosciuti in Italia, cosa logica perché da noi le renne non si allevano. Ottimi cani da conduzione, e pure da compagnia, sono di taglia poco inferiore alla media. Sono svegli, agili, coraggiosi, equilibrati e pure molto pazienti con i bambini. Naturalmente è una razza ben selezionata per il freddo. A PAN ne porterà di splendidi l’Allevamento Of Bull’s Angel.

Lapinkoira.

Una razza da conduzione ma utile pure per la protezione (sfiorando i 40 kg) è il Cane da Pastore Bergamasco, esistente in Italia almeno dal medioevo ma oggi in calo numerico. Eppure è affidabilissimo, rustico, equilibrato e coraggioso. Ovviamente non dobbiamo pensare a quegli esemplari da show con matasse di pelo pendenti fin quasi ai piedi, anche perché i pastori alla bisogna li tosavano e li tosano pure oggi. Del resto anche razze in qualche modo simili come il più grande Komondor da lavoro non erano, e non sono, quell’ammasso di treccine che si vedono purtroppo nelle esposizioni cinofile di bellezza. Questi ottimi cani saranno presenti a PAN grazie alla partecipazione della Società Amatori del Cane da Pastore Bergamasco, che insieme all’associazione C.L.B. Cani da Lavoro su Bestiame domenica 10 a PAN farà delle dimostrazioni di lavoro con varie razze (Border Collie, Pumi, ecc.).

Cane da Pastore Bergamasco.

Grazie alla partecipazione dell’Allevamento Drover’s Run Horse Ranch vedremo anche gli Australian Cattle Dog, tracagnotti ma armoniosi e agilissimi conduttori di bovini ed equini, attenti, affidabili, coraggiosi e determinati. Derivano dall’incrocio fra piccoli cani da pastore e dingo e a seconda del colore del manto vengono genericamente  soprannominati “Red Heeler” o “Blue Heeler. In America esiste il Texas Heeler  – presente a PAN sabato 9 –, che è un incrocio tra Australian Cattle Dog e Australian Shepherd e a volte tra  Australian Cattle Dog e Border collie.

Australian Cattle Dog.

Ci sarà anche il Pastore delle Shetland, presentato a PAN dall’Allevamento Agility tra gli ulivi. Si tratta di cani di ridotte dimensioni, così come del resto alle Isole Shetland sono piccoli pure le pecore e i cavalli. La razza – nata da incroci con il Rough Collie e piccoli cani detti “dei balenieri”  – è robusta, agile, molto intelligente, ben addestrabile e adatta a vivere anche in famiglia, specie con i bambini, sebbene sia un po’ diffidente con gli estranei, almeno inizialmente. In Italia non è molto diffuso e conosciuto, nonostante esistano diversi allevamenti che lo selezionano con buoni risultati morfologici. Quelli dell’Allevamento Agility tra gli ulivi, a differenza di altri, sono da lavoro.

Pastore delle Shetland.

Chiudiamo questo articolo con l’Australian Shepherd, detto brevemente Aussie, razza che a dispetto del nome è statunitense. Difatti quando in America, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, furono importati dall’Australia interi greggi di pecore, con loro arrivarono anche i cani che le conducevano, e che a loro volta discendevano da esemplari provenienti da varie parti d’Europa. Dalla fusione di tutti questi cani nacque l’Aussie, intelligente, agile e gran lavoratore su bestiame. Saranno rappresentati a PAN dall’Allevamento Animor.

Australian Shepherd.