Punjab, Pakistan, metà XIX secolo, anonimo. Pastori con cani, uno nero in alto e uno bianco in basso.

Alla manifestazione PAN saranno presenti diverse razze o tipi di cani da pastore – sia da conduzione sia da protezione – di vari continenti, alcuni dei quali non comuni in Italia. Un ringraziamento va quindi agli allevamenti o ai privati che, con grande passione e venendo in alcuni casi anche da parecchio lontano, ci concederanno di ammirare da vicino i loro esemplari. Ve li presentiamo, sottolineando che alcuni saranno presenti durante l’intera manifestazione, altri sabato 9 oppure domenica 10 dicembre 2017, ovviamente sempre alle Casematte di Pizzighettone (CR).

In questo articolo trattiamo solo i cani da protezione. Iniziamo con il Cane pastore maremmano abruzzese, validissimo da millenni per proteggere il bestiame soprattutto da lupi e orsi e che quasi non necessiterebbe di alcuna presentazione. Talmente valido da essere utilizzato in diversi continenti, è una razza molto affezionata al padrone ma non servile, con una propria forte personalità da addetto ai lavori che sa già cosa fare istintivamente fin da cucciolo. Si potranno ammirare questi  grandi e maestosi cani grazie al Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese.

Cane pastore maremmano abruzzese.

Di dimensioni simili e selezionato per gli stessi scopi è il Ciobănesc Românesc Carpatin, detto anche Zăvod, che da secoli deve proteggere da orsi e lupi (ma di norma più grandi dei nostri) il bestiame sulle montagne della catena dei Carpazi, in Romania. Anche questa è una razza, valida anche per la guardia delle case, del tutto funzionale e utilizzata in natura e pertanto non ha subito modificazioni. La sua presenza è resa possibile dall’Allevamento Della Muta del Vergaro.

Ciobănesc Românesc Carpatin.

Altro cane da protezione del bestiame, soprattutto di capre, è l’antichissimo Cane da pastore della Sila. Le dimensioni sono praticamente le stesse del Maremmano Abruzzese e del Carpatin ma l’indole è generalmente più docile, seppure determinata nel confronto col lupo e altre minacce. Molto ridotta nei decenni passati, la razza – che è comunque sempre stata presente sulle montagne calabresi – ha ripreso vigore grazie al lavoro del  Club Italiano Pastore della Sila. Naturalmente  questi rustici cani da protezione del bestiame, e questo vale per tutte le razze e tipi, per svolgere adeguatamente il compito affidatogli devono essere in gruppo e mai da soli. A PAN saranno presenti grazie all’Azienda agricole Pecora Nera.

Cane da pastore della Sila.

Il Cane da pastore dell’Asia Centrale è una razza antichissima diffusa con alcune varianti locali, non sempre distinguibili fra loro a dire il vero,  in un territorio immenso. Sono concreti, duri, aggressivi anche verso le persone sconosciute e che formano gruppi molto efficaci in cui, di norma, c’è una sola femmina adulta. Selezionati sul campo in aree dalle forti escursioni termiche, sopravvivono solo i più forti, che sono atletici e mai pesanti e colossali come quelli da combattimento frutto di incroci con altre razze anche europee. Di certo questa razza non è per tutti. Gli esemplari presenti a PAN sono quelli da lavoro dell’Allevamento Karanuker.

Cane da pastore dell’Asia Centrale

Il Cane da pastore del Caucaso è un’altra razza antichissima, pure questa diffusa con alcune varianti locali. Hanno lo stesso temperamento dell’Asia Centrale e sono selezionati in ambienti certo non facili da affrontare. Quelli da lavoro sono lontani dagli esemplari da show degli allevamenti, essendo ben più atletici, meno pesanti e grevi. Del resto, sul campo se non sono del tutto rustici e funzionali hanno vita breve. Gli esemplari presenti a PAN sono quelli da lavoro a pelo corto – effettivamente impiegati per la difesa del bestiame – dell’Allevamento Agul Dakh.

Cane da pastore del Caucaso.

Il Kangal è un altro grande cane – in tutti i sensi – utilizzato in Turchia dove i lupi sono molte migliaia, tuttavia deve difendere il bestiame anche da orsi e iene striate. Non solo, deve resistere al caldo estivo così come al gelo dei rigidi inverni anatolici. Sarà bene scordarsi i colossali esemplari da quasi un quintale e che sfiorano il metro al garrese, perché quelli sono stati incrociati con grandi mastini. Il Kangal dev’essere sì grande, però pure agile e veloce. L’utilizzo dei Kangal in Namibia e Kenya per tenere lontani dal bestiame i ghepardi ha di fatto contribuito alla drastica diminuzione degli abbattimenti di questi splendidi felini. Difatti prima i pastori, non sapendo cosa fare, uccidevano i ghepardi. I Kangal saranno presenti a PAN grazie all’Allevamento Aslan.

Kangal.

L’Allevamento Aslan ci darà modo di vedere da vicino il Dogo Sardo, non riconosciuto come razza ma che viene menzionato da secoli come validissimo per la guardia, protezione del bestiame (da ladri e cani randagi, perché il lupo non è mai esistito in Sardegna). Pesantemente incrociato in molti casi, ce ne sono di grandi e medi e per alcuni (non per noi) sarebbe solo una variante a pelo corto del Cane Fonnese. Ma entrare in tale diatriba è spesso un percorso ostico e sovente inutile.

Dogo Sardo.

Chiudiamo questo articolo con il Cane da montagna dei Pirenei, presentato a PAN dall’Allevamento Du Mont Perdu. Conosciuto anche con il nome tradizionale di Patou, è molto simile, anche caratterialmente, al nostro Maremmano Abruzzese sebbene di solito sia un poco più grande. Di sicuro è una delle famose e antiche razze di cani da protezione del bestiame, impiegato pure per la guardia in Francia e parecchio anche in Canada e Stati Uniti. In Italia è in calo numericamente e del resto non viene utilizzato nella pastorizia forse – ma non solo – per via della concorrenza di analoghe razze nostrane. Il Cane da montagna dei Pirenei non è da confondere con il Cane pastore dei Pirenei, che è un piccolo cane esclusivamente da conduzione.

Cane da montagna dei Pirenei.