Tag: Cani da lavoro

Il fiuto del cane al servizio dell’uomo

di Leonardo Soregaroli* I cani percepiscono, decodificano e comprendono il mondo che li circonda  principalmente attraverso gli odori. Possiedono all’interno del naso un epitelio olfattivo vasto con alto numero di recettori, circa 250 milioni, in grado di distinguere le più svariate molecole e di inviare queste informazioni ad un’ampia area del cervello, circa il 12.5% della massa totale, che li processa, li cataloga e li riconosce. Per capire questa potenzialità basti pensare che gli stessi recettori presenti nelle narici umane sono solo 5 milioni e l’area del cervello a essi associata è pari all’1% del totale. Grazie all’organo di...

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L’incubo: sottoterra contro il nemico

I terrier ricercano e combattono anche gli animali predatori come la volpe e il tasso, e quasi sempre lo fanno sottoterra, in stretti cunicoli. Proprio per potersi muovere là sotto dovevano (e devono) avere la circonferenza del torace inferiore a 35 cm. Inoltre è basilare che abbiano grandissimi aggressività e coraggio. Questi cani non erano certo belli, dal pelo spesso duro, di tutti i colori, bassi, spesso ricoperti di cicatrici. Ma ciò non importava a nessuno, perché il vero terrier dev’essere soprattutto di carattere, da lavoro, nonché grande abbaiatore sia per frastornare il selvatico fino a spingerlo a fuggire...

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Il Cane da pastore dell’Asia Centrale. Pre-molosso di selezione naturale, ancora oggi esistente e immutato

di Luiza Dagmara Conti* Per scoprire le origini di questa razza è necessario tornare indietro al IX millennio a.C., quando in Iran fu addomesticata la capra e poco dopo la pecora. Le migrazioni di capre e pecore sono molto simili. In Turkmenistan settentrionale le pecore giunsero nel VI-V millennio, in Europa nel V (la pecora selvatica europea fu addomesticata nel IV millennio a.C.) e in Cina nel III millennio. Avanti Cristo, naturalmente. Prima degli ovini fu addomesticato il cane – il suo progenitore era un piccolo lupo – e questo in varie parti del mondo, come avvenne nel XII-XIII...

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I cani aborigeni da caccia

Quando parliamo di cani da caccia pensiamo alle razze molto note come i Setter, Pointer e tante altre. Però ce ne sono tante altre non standardizzate e riconosciute ma che da migliaia di anni vengono allevate e utilizzate dall’uomo. In alcuni casi sono cani primitivi che affiancano…uomini per molti aspetti ancora primitivi. Anzi, alcune di queste tribù vivono senza alcun contatto con l’uomo moderno e in zone del pianeta ancora inesplorate. Parrà strano ma è così. I Saisiat sono un popolo indigeno di Taiwan vivente nella zona a cavallo delle regioni di Hsinchu (la tribù Wufong) e Miaoli (le...

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L’addestramento per utilità e difesa del San Bernardo

di Stefano Nardi* Il San Bernardo è una razza da riscoprire nel lavoro. Ho avuto l’opportunità di poter inserire dei soggetti in una disciplina nata e applicata in altre razze: l’utilità e difesa. Questa sfrutta le doti fisiche e caratteriali dei cani e si divide in tre parti. La prima è detta Fase A o Pista, in cui il cane segue una traccia fatta da tante pestate, con la segnalazione di piccoli oggetti posti in punti ben precisi della traccia. Nella seconda, detta Fase B o Obbedienza, il cane esegue una serie di esercizi mentre nella terza detta Fase...

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I due Barry: il dottor Jekyll e Mr. Hyde dei San Bernardo

Il San Bernardo è un cane molto affidabile, calmo, non aggressivo. Ha molte buone qualità e come cane da soccorso ha salvato molte migliaia di vite umane. Naturalmente, come ogni cosa, dipende da come si utilizza, nel bene o nel male. Vi racconteremo ora la storia di due cani San Bernardo, entrambi di nome Barry. Due storie molto diverse. Il primo Barry che tratteremo nacque nel 1800, proprio l’anno in cui Napoleone con i suoi 46.000 soldati valicò le Alpi sul Gran San Bernard. Chissà, forse era presente proprio in quelle giornate. Diversi soldati napoleonici descrissero con affetto questi...

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Il Broholmer, cane dello Jutland

– servizio unico, in esclusiva mondiale – A quanto ne sappiamo il primo a citare i cani dello Jutland – avvalendosi però di fonti scritte pregresse di altri famosi autori – fu lo scrittore romano Gaio Plinio Secondo, meglio conosciuto come Plinio il Vecchio (23-79), il quale nella sua opera in 37 volumi Naturalis historia – nel Libro VIII, 143 – scrive “canes defendere Cimbris caesis domus eorum plaustris inpositas” e cioè che i cani dei cimbri avevano tentato di difendere l’accampamento dall’assalto delle legioni romane. Il fatto che i romani abbiano citato dei cani in guerra è raro...

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Il difficile e duro lavoro del cane da pastore

* Di Antonio Scungio Il compito di protezione delle greggi e del bestiame in generale dagli attacchi dei predatori selvatici resta sicuramente uno dei compiti più duri e aspri che l’uomo abbia affidato al cane. Nell’arco del tempo l’uomo ha diversamente utilizzato prerogative anatomiche, fisiologiche e comportamentali del cane per meglio gestire e soprattutto per alleggerire il proprio lavoro in tantissimi ambiti, come la guardiania in generale e nello specifico la protezione dei greggi e degli armenti. Come detto, questa è tra le più dure mansioni affidate al cane nel senso più ampio del termine, dove il lavoro coincide...

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l’uccisione di Osama bin Laden

Osāma bin Muhammad bin ʿAwaḍ bin Lāden, meglio noto come Osāma bin Lāden o Bin Lāden (in arabo: أسامة بن محمد بن عوض بن لادن‎), è stato un terrorista saudita, fondatore nel 1988 nonché leader di al-Qāʿida, la più nota organizzazione terroristica internazionale fino all’avvento dell’Isis. Fra i tanti attentati fatti da questa organizzazione il più celebre e sanguinoso fu quello al World Trade Center di New York e al Pentagono dell’11 settembre 2001 e che causò la morte di 2.996 persone e il ferimento di altre 6.000. La caccia a Bin Lāden – dal 1998 già inserito dalla...

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Il Pastore Belga

il lupo in Belgio fu estinto dall’uomo nella prima metà del XIX secolo. Che un tempo ce ne fossero, e tanti, è testimoniato dai toponimi. Per esempio, nella provincia di Hainaut esiste la città di Louvière, il cui nome significa “Tana del lupo”. La città, come Roma (se sia una reminiscenza dell’antica dominazione romana o no, non si sa), ha la leggenda di una lupa che allattò un neonato, anche se Louvière fu fondata nel XII secolo. Resta il fatto che tutta quella zona dai fitti boschi veniva chiamata Menaulu, che in francese antico significa “Tana del lupo”. Insomma,...

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Storia del Siberian Husky

Cominciamo specificando che spesso si scrive che il Siberian Husky – razza americana, anche se i russi non sono d’accordo (in russo Sibirskiy haski) – trae origine da similari cani allevati in Siberia nella zona del fiume Anadyr dalla popolazione dei chukchi. Bene, non è vero. O almeno, è riduttivo. Difatti in quell’area della Siberia nord-orientale vivevano molte tribù di cacciatori e pescatori e tutti usavano cani da slitta. Lo stesso vale per l’Alaska che, ricordiamolo, aveva e ha ambienti, animali e popolazioni con stili di vita del tutto identiche a quelle siberiane nord-orientali. Del resto l’Asia orientale e...

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