Autore: induo

Editoriale numero 25

      In questo numero abbiamo dato spazio, con uno speciale molto approfondito, al Cane Lupo Italiano e al suo creatore Mario Messi, deceduto dieci anni fa. Lo ricordano con servizi il sottoscritto, che lo conobbe personalmente, e il generale di brigata in riserva dei Carabinieri Forestali Isidoro Furlan, all’epoca colonnello del Corpo forestale dello Stato e che pure lo frequentò. Inoltre facciamo il punto della razza con un articolo dell’associazione AAALI, che tutela il Cane Lupo Italiano.       Dopo un servizio sui cani da rilevamento del Covid-19, e vi consiglio di leggerlo attentamente…, passiamo alla taiga russa e a un cane utilizzato un tempo dagli zar per la caccia all’orso, il Medelyan. Probabilmente un immigrato proveniente dall’Italia, visto che il nome deriverebbe da Mediolanum, come veniva chiamata un tempo la città di Milano.       Dalla Russia all’Africa equatoriale, un balzo non da poco, ed eccoci nella foresta pluviale dove i pigmei, ma non solo loro, cacciavano e cacciano ancora con piccoli cani e cioè i Basenji. Raccontiamo anche degli invii di questi cani nelle stesse gabbie dei cuccioli di gorilla trasportati  agli zoo. Affrontiamo anche storicamente questa razza, inclusi i film, serie televisive e fumetti in cui hanno fatto capolino.      Inoltre qualche consiglio su come difendersi quando si va a spasso con il proprio cane in zone in cui potremmo incappare in altri cani…non precisamente lieti di vederci....

Read More

Mario Messi e il Cane Lupo Italiano

di Giovanni Todaro* Dieci anni fa, il 15 agosto 2011, moriva a Torino a 88 anni d’età Mario Messi, il creatore del Cane Lupo Italiano. Chi scrive, e che lo conobbe personalmente, vuole quindi ricordarlo. Anche se altri, a lui molto più vicini, avrebbero preferito non lo si facesse. Ma dal momento che riteniamo Messi di pari grandezza di altri della storia della cinofilia mondiale – da Max von Stefanitz del Pastore Tedesco a Luis Dobermann dell’omonima razza – crediamo che occorra raccontare di questo piccolo (minuto fisicamente, ma determinato e attivissimo), grande uomo. E, dobbiamo dirlo, grandissima fu...

Read More

Il Cane Lupo Italiano e il Corpo Forestale dello Stato

di Isidoro Furlan* e Micaela Vettori** Smilzo, scorbutico, forse quaranta chili in tutto, non mangiava mai, lavorava quindici ore al giorno e parlava solo di cani e istruttori: è l’immagine del prof. Mario Messi che emerge dal ricordo di Isidoro Furlan, Generale di Brigata in Riserva dei Carabinieri Forestali. Isidoro Furlan. Con il veterinario dott. Renzo Piccin, era nella ristretta cerchia che aveva la fiducia del prof. Messi e che poteva talvolta farsi ascoltare. Tutto cominciò con i primi due cuccioli portati a Belluno dal Comandante Regionale Generale Franco Baldo, allora comandante del Corpo Forestale dello Stato che li...

Read More

Che fine ha fatto il Cane lupo italiano?

Uno sguardo sulla condizione di questa unica e irripetibile razza canina, a dieci anni dalla scomparsa del suo creatore, di Dario Fiorito,  presidente AAALI   Con la fine dell’Ente Tutela Lupo Italiano (ETLI), che tutelava questa razza, e la scomparsa del suo fondatore Mario Messi, il Cane Lupo Italiano è rimasto per diverso tempo in balia degli eventi e a forte rischio d’estinzione. Fu allora, nell’anno 2007, che un piccolo gruppo di convinti sostenitori, nel tentativo di recuperare il patrimonio scientifico e umano generato negli anni dalla peculiare storia della razza e dei suoi affidi, diede vita ad AALI...

Read More

Covid-19 e cani, all’estero e in Italia

Prendiamola alla lontana. La COVID-19, acronimo dell’inglese COronaVIrus Disease 19, è una tristemente famosa malattia infettiva respiratoria causata dal virus denominato SARS-CoV-2 appartenente alla famiglia dei coronavirus. A tutt’oggi ha fatto purtroppo milioni di morti nel mondo. Il virus si trasmette per via aerea, molto spesso tramite le goccioline respiratorie, tuttavia è possibile infettarsi anche dopo aver toccato superfici od oggetti ove sia presente il virus, portando poi le mani verso la bocca, il naso o gli occhi. Il virus, in condizioni ideali, può persistere su diverse superfici per ore o giorni. Coloro che sono infetti possono risultare asintomatici...

Read More
EnglishFrenchGermanItalianSpanish

Leggi l’ultimo numero

k9_copertinanumero25

Marzo Aprile

 

la foto del mese

Seguici su Facebook

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.