Categoria: N°10 – Marzo Aprile 2018

Editoriale numero 10

In questo numero di K9 Uomini e Cani pubblichiamo – scusate la mancanza di modestia – servizi unici a livello mondiale, nel senso che non ne troverete altrove con questi approfondimenti e ricerca di dati. Leggere per credere. Il primo riguarda l’utilizzo dei cani da presa meridionali (ossia quell’antico tipo che da alcuni decenni è stato suddiviso nelle razze Cane Corso e Mastino Napoletano) da parte dei briganti, con testimonianze dei militari francesi che li combatterono e sconfissero nei primi anni dell’Ottocento. Non solo, il lungo servizio tratta anche l’impiego di questi cani da parte della polizia borbonica nonché...

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Briganti e soldati

I cani furono usati in guerra – o in operazioni di repressione tanto cruente e complesse da potere essere definite guerre pure loro – più spesso di quanto non si pensi. E non sempre dalla parte militarmente più potente e organizzata. In Italia, durante la dominazione francese del Regno di Napoli, nel periodo 1806-15, il generale francese Charles Antoine Manhès fu incaricato di reprimere il diffuso fenomeno del brigantaggio. I briganti, abituati alla durissima vita selvaggia nei luoghi più impenetrabili di quelle montagne del Centro-Sud d’Italia coperte di enormi foreste, agivano con la guerriglia, attaccando e sparendo velocemente nel...

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I cangaceiros

I cangaceiros erano presenti in Brasile già dal XVIII secolo e alcuni di loro divennero famosi, come  Jesuíno Brilhante detto Cabeleira, Cassemiro Honório e Márcula. Questi banditi spesso si macchiarono di atroci delitti, così come fecero del resto pure i loro avversari. La strategia delle bande di cangaceiros si basava su incursioni improvvise e veloci contro obiettivi non adeguatamente protetti, razzie e uccisioni, seguite dal pronto rientro in vaste zone selvagge nelle quali era difficile rintracciarli. Questi uomini conoscevano perfettamente il territorio ed erano in grado di vivere in zone selvagge. Una banda di cangaceiros Anche le donne cangaceiras...

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Lo Xoloitzcuintli

Il dio Xolotl Lo Xoloitzcuintli (abbreviato Xolo, si pronuncia “sciolo”), anche conosciuto come Mexican Hairless Dog, è un antico – circa 2.000 anni – tipo di cane, oggi razza. Il nome deriva dalla lingua nahuatl e significa “cane rugoso” oppure “cane di Xolotl”. Xolotl nelle credenze azteche era il fratello gemello del dio Quetzalcoatl ed era il dio dei fulmini e colui che aiutava i morti nel loro viaggio verso Mictlan, il livello inferiore del mondo sotterraneo che però non ospitava i guerrieri morti in battaglia (risorgevano sotto forma di farfalle o colibrì) e le donne morte (trasformate per...

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Lo Xoloitzcuintli nell’arte

Lo Xoloitzcuintli – in lingua nahuatl, mentre in spagnolo è Xoloitzcuintle, con la “e” finale  – oltre a essere selezionato e allevato da diversi grandi allevatori, ebbe la fortuna di avere diversi e famosi appassionati nel mondo dell’arte, come il pittore e muralista messicano Diego Rivera (1886-1957) e sua moglie, la pittrice Frida Kahlo (1907-1954). Fotografie, murales, acquerelli e litografie confermano la passione di Diego Rivera per lo Xoloitzcuintle. Proprio una delle fotografie con Rivera e i suoi cani  fu usata per uno dei primi libri su questa razza, El xoloitzcuintle en la historia de México, edito dal Museo...

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