Categoria: N°15 – Gennaio Febbraio 2019

Editoriale numero 15

        A tutti, buon 2019. Iniziamo questo nuovo anno con lo speciale sul Bassotto, cane dalle origini antichissime ma tuttora in auge. Il primo servizio tratta la sua particolare struttura fisica, confrontandola con quella di specie animali selvatiche – mustelidi ma anche canidi – che dal fatto di avere un corpo lungo e zampe corte hanno avuto un evidente vantaggio evolutivo. Poi diamo spazio al Bassotto nell’arte, con particolare riferimento ai fumetti, alla letteratura e al cinema.        Abbiamo affrontato questa razza anche dal punto di vista storico, con aneddoti poco conosciuti ed evidenziando alcune inesattezze che continuano a circolare non solo in non pochi siti internet di allevatori della razza ma persino in testi specifici. Vista la lunghezza di questo tema, abbiamo dovuto suddividerlo in due servizi.     Poi facciamo un balzo verso l’affascinante Tibet, prima sfatandone alcuni aspetti diffusi artatamente nel villaggio globale e poi arrivando al punto e cioè il Mastino Tibetano, antico, ottimo e valido cane caduto purtroppo in disgrazia in quell’area (e non solo lì) dopo i grandi successi di vendita del passato e le assurdità selettive dettate dalla moda, dalla ricerca del guadagno e dello status symbol a ogni costo. Oggi, crollata la richiesta, sono stati abbandonati in gran parte e a decine di migliaia vivono miseramente come randagi, venendo sovente brutalmente massacrati dalla popolazione e dalle autorità. Una parte si sono inselvatichiti...

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Il Bassotto perché è basso?

Il Bassotto è un cane anacolimorfo, ossia un animale domestico caratterizzato da tronco mesomorfo o brachimorfo lungo e sproporzionato con zampe assai corte. Tuttavia non è esatto indicare che tali caratteristiche esistono negli “animali domestici” perché fa pensare che negli animali selvatici ciò non esista. Invece diverse specie di mustelidi, per fare un esempio, hanno corpo lungo e zampe corte, basti pensare alla donnola o alla puzzola. Donnola. Certo, qualcuno potrebbe dire che il paragone non regga, visto che il Bassotto non è un mustelide ma un canide. Tuttavia esiste una specie di canide selvatico lungo e con zampe...

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Il Bassotto, la storia: parte prima

Il cani anacolimorfi, dal corpo sproporzionatamente lungo e con zampe molto corte come nel caso del Bassotto, esistono da migliaia di anni – almeno 4.000 anni – e in base alle più antiche raffigurazioni dobbiamo dire che nacquero nell’antico Egitto. In effetti, quelli che si vedono in un bassorilievo del XX millennio a.C. sono indubbiamente bassotti, anche se con le orecchie ritte. Nel 2006 i ricercatori dell’American University del Cairo scoprirono nelle Catacombe di  Saqqara i resti mummificati di cani simili a bassotti all’interno di antiche urne funerarie egizie. La scoperta diede ulteriori conferme ai bassorilievi già conosciuti. Pare...

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Il Bassotto, la storia: parte seconda

I Bassotti colpirono favorevolmente Friedrich Wilhelm Viktor brecht von Hohenzollern, ossia Guglielmo II di Prussia e Germania, ultimo imperatore tedesco e ultimo re di Prussia, meglio noto come Kaiser Wilhelm II e convinto sostenitore del militarismo e della tradizione monarchica prussiana. Si considerava sovrano assoluto per diritto divino. Il Kaiser divenne un appassionato proprietario di Bassotti, tanto da portare i suoi pestiferi Wadl e Hexl all’importante incontro del 12-14 giugno 1914 nella tenuta di Konopiště  (in Boemia Centrale, attuale Repubblica Ceca, sottoposta all’Austria dal 1526 al 1918), di proprietà dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este, re di Austro-Ungheria. Bisogna sapere che...

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Il Bassotto nell’arte

Il famoso scrittore russo Anton Pavlovič Čechov (1860-1904) era di famiglia povera ma una volta divenuto abbiente acquistò, nel 1882, una grande proprietà a Melichovo, una villa con 230 ettari di terreno. Gli piacevano i cani e così il suo amico scrittore ed editore di San Pietroburgo, Nikolai Leikin, proprietario dei Bassotti  Dinka e Pip, gli diede due cuccioli. I nomi li scelse la sorella di Čechov (tutta la famiglia si era trasferita nella villa), Maria, che era medico e che si basò su due medicinali che portava sempre nella borsa per gli interventi: Brom (da bromuro) e Khina...

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