Categoria: N°21 – Giugno Luglio 2020

Editoriale numero 21

        Bene, eccoci tornati, dopo l’interruzione causata dal Covid-19 e che ha comportato la non pubblicazione del numero di aprile-maggio del nostro giornale. Nessun problema, i servizi previsti per quel numero li proporremo in seguito.      Il primo servizio di questo numero tratterà i cani dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito italiani, che dopo un onorato servizio sono andati in congedo. Di norma i cani “pensionati” vengono adottati dai loro gestori e famiglie, ma non sempre è possibile e in tal caso è consentito l’affidamento a civili, dopo un accurato iter di controllo.       C’è poi lo speciale – suddiviso in quattro servizi – sui cosiddetti e generici fox terrier, che poi diedero vita a diverse razze tra cui il Jack Russell Terrier, il Parson Russell Terrier e il Fox Terrier. Nella trattazione andremo dai terrarius dell’antica Roma fino alla definizione delle razze succitate, inclusa la storia del reverendo anglicano John “Jack” Russell, che viveva per i cani e la caccia, e un po’ meno per i suoi parrocchiani, spendendo per questa passione più di quanto possedesse e guadagnasse. Nella mia vita, purtroppo, ho visto altri allevatori finire sul lastrico per questa passione divenuta per loro quasi una droga.      Per alleggerire il tema – ma solo per modo di dire – abbiamo fatto uno speciale sul tema Post Apocalittico, nei romanzi, fumetti e film di fantascienza causato da guerre...

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Successo delle adozioni di cani militari

I cani militari, una volta cessato il servizio, nella quasi totalità dei casi vengono richiesti e subito assegnati ai loro gestori, entrando a far parte definitamente della loro famiglia. Del resto il rapporto che si crea tra il gestore e il suo cane è strettissimo, diventano una cosa sola. Impensabile separarsi. Solo nei casi in cui ciò non sia possibile il cane viene assegnato a privati dopo un’attentissima selezione ma, se le candidature non vengono ritenute ottimali, il cane rimane presso la struttura militare, trattato come un commilitone pensionato ma sempre amato e meritevole di rispetto e attenzione. Il...

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Dal terrarius al terrars fino al terrier

La terra dà i prodotti agricoli, l’agricoltura dà la civiltà, i terrier aiutano la civiltà. E per dirla in modo più diretto, i terrier aiutano a dare il pane. Almeno, in passato era così.  Senza l’agricoltura le grandi civiltà del passato non sarebbero mai nate. Con l’agricoltura la popolazione cresce, viaggia, mantiene eserciti, burocrati, insegnanti, artigiani, scienziati, medici e religiosi. Si evolve. Vi domanderete cosa c’entri tutto questo con i cani e in particolare con i terrier e nella fattispecie con i Fox Terrier. Ci arriviamo. Il raccolto era basilare perché con quello si viveva. Tutta la produzione ossia...

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Le origini del Fox Terrier

Un patito di terrier fu il reverendo John “Jack” Russell, appassionato cacciatore e allevatore fin da ragazzo di cani (pure gran festaiolo, dilapidò le ingenti ricchezze della moglie). Russell, nato a Dartmouth nel 1795, una volta trasferitosi a Oxford intraprese gli studi (venendo ordinato sacerdote nel 1820), praticò la boxe e cominciò a svagarsi con la caccia alla lontra, allevando cinque o sei coppie di cani, nella natia zona di Dartmouth. L’area era certo adatta alla caccia, se si stava attenti alle sabbie mobili presenti nella brughiera. Quella zona del Devon era talmente isolata che a meno di una...

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Un reverendo patito di cani, John “Jack” Russell – parte prima

Qui trattiamo il reverendo John “Jack” Russell, il cui nome è legato al Fox Terrier, al Jack Russell Terrier e al  Parson Russell Terrier. Però, dal momento che noi siamo K9 Uomini e cani, un giornale storico-cinofilo, cercheremo di dare maggiori informazioni rispetto al solito. E allora cominciamo a descrivere dove furono sviluppati questi terrier, ossia nel Devon, o storicamente Devonshire,  contea sita sulla penisola di Cornovaglia, in Inghilterra. Il meridione del Devon, costeggiato dal mare, ha un’area protetta di ben 337 km² – la South Devon Area of Outstanding Natural Beauty – che tuttora rende l’idea di come...

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Un reverendo patito di cani, John “Jack” Russell – parte seconda

(segue dalla prima parte) Nel 1826, trentunenne, sposò Penelope Incledon-Bury, ventiseienne terza figlia e co-erede del vice ammiraglio della Royal Navy Richard Incledon-Bury (1757-1825), nonché signore del maniero di Colleton, nel Devon, che risiedeva a Dennington, Swimbridge. La coppia si trasferì poi a Iddesleigh, villaggio a pochi chilometri da Hatherleigh e dal quale si vedeva la zona di Dartmoor. Iddesleigh era la parrocchia di suo padre, e in pratica per un po’ lì ci furono un sacerdote responsabile e il suo vice, ed entrambi si chiamavano John Russell ed erano accaniti preti-cacciatori. Pure Russell padre era noto per il...

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Post Apocalisse: esseri umani e cani – parte prima

Per lungo tempo le guerre mondiali, le terribili pandemie del passato come la peste o la spagnola, le distruzioni delle bombe nucleari e le contaminazioni radioattive come in Giappone e a Černobyl’, l’inquinamento ambientale (il cosiddetto Grande smog di Londra dal 5 al 9 dicembre 1952 fece 12.000 morti), le eruzioni vulcaniche (come quella del vulcano Tambora che nel 1816 con le immani nuvole di cenere bloccò per un anno i raggi solari con relative carestie mondiali), la segregazione dagli altri con tanto di confinamento, le colonne di camion ricolmi di bare, e tante iatture del passato sembravano diventate...

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Post Apocalisse esseri umani e cani – esseri umani e cani nel cinema

Il cinema tratta spesso i temi catastrofici post apocalittici, e in alcuni di questi sono presenti i cani, amici dell’uomo o nemici. Ci sono persino i cani zombi, e la razza maggiormente presente in questo ruolo è il Dobermann (rigorosamente con le orecchie tagliate…). Senza dubbio è invece un cane affettuoso l’amico del protagonista, l’ex agente di polizia “Mad” Max Rockatansky (interpretato da Mel Gibson), nel film Interceptor – Il guerriero della strada (1981, Mad Max 2), diretto da George Miller, girato in Australia – nella zona di una remota città mineraria chiamata Broken Hill – e ambientato in...

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