Categoria: N°23 – Novembre Dicembre 2020

Predatori, oggi come ieri, un’unica soluzione: buoni cani da pecora

di Freddy Barbarossa* Ormai sono oltre un paio di decenni che mi dedico al fenomeno della mitigazione del conflitto tra predatori e allevatori di bestiame da reddito. Un problema che si acuisce con l’aumentare della presenza del lupo nelle riserve naturali, ma ormai anche al di fuori. Il metodo più funzionale per la salvaguardia degli ovi-caprini, ma anche di altro bestiame da reddito, che nei millenni si è dimostrato il più efficace, è quello dell’utilizzo di cani da guardia al gregge. Vanno bene i dissuasori acustici e le recinzioni elettrificate, ma nella pastorizia allo stato brado, dove gli animali...

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Cani in Aspromonte – prima parte

In Calabria il cane da protezione del bestiame più usato è il Pastore Abruzzese – per l’Enci ufficialmente si chiama Cane pastore Maremmano Abruzzese –, e lo stesso vale per tutta l’Italia, in particolare quella centro-meridionale. Li descrisse nel libro Old Calabria Norman Douglas, riguardante un viaggio attraverso la Calabria intrapreso tra il 1907 e il 1911. La prima edizione, inglese fu pubblicata nel 1915 edita da Martin Secker, mentre la prima edizione italiana fu pubblicata nel 1962. Ecco qui: Gli abeti sono generalmente mutilati – i loro rami inferiori sono stati tagliati via; e l’albero risente di questo...

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Cani in Aspromonte – seconda parte

(Segue dalla prima parte) Fatto sta che alla fine del 2018 fu siglato un accordo tra Parco nazionale dell’Aspromonte, Samannara e cooperativa La Via Lattea che stabiliva l’acquisto da parte di quest’ultima – grazie ai contributi ricevuti dal Parco – di 6-8  cuccioli di Cane di Mannara secondo un serio e scrupoloso piano, della durata di 36 mesi. http://www.canedimannara.org/sito2018/Protocollo%20d’Intesa%20aspromonte.pdf Essendo passati ormai due anni, il nostro giornale ha chiesto alle parti come stava andando il progetto, anzi l’esperimento, in quanto il punto era comunque sempre quello: esemplari di cani siciliani che non avevano mai visto un lupo, in un’area...

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La presenza del cane nella rievocazione medievale

di Franco Faggiano* Un cane, di qualsiasi razza sia, con pedigree o meticcio, è sempre un piacevole compagno. Tuttavia, quando si vuole portare con sé il fedele amico a quattro zampe in una rievocazioe medievale, è importante considerare, al pari dell’equipaggiamento, una certa – se vogliamo definirla così – filologia. Mi spiego meglio. Come per le armi, il vestiario o altro, dove ci atteniamo a scritti, iconografie e reperti dell’epoca, anche per il bestiario medievale è importante trovare riferimenti. Nella fattispecie i cani (al pari dei cavalli e dei rapaci), sono presenti in più raffigurazioni e libri. Arazzo di...

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Un pilota in guerra e un cane fedele: Manfred von Richthofen e Moritz

“L’essere più bello di tutta la creazione”, così il pilota tedesco barone Manfred Albrecht von Richthofen – asso dell’aviazione nella Prima guerra mondiale, famoso come Barone Rosso – definiva il suo cane Moritz. Lo stesso barone nel suo libro The Red Battle Flyer raccontò: “L’essere più bello di tutta la creazione è il vero segugio danese, il mio cagnolino, il mio Moritz. L’ho comprato a Ostenda da un coraggioso belga per 5 marchi. Sua madre era un bellissimo animale e anche uno dei suoi padri era di razza pura. Ne sono convinto. Potevo sceglierne uno della cucciolata e ho...

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