Così come fatto l’anno scorso, visto l’approssimarsi del Natale consigliamo qualche libro in tema. Tuttavia i temi ora sono due, visto che pure i nostri giornali si sono raddoppiati. Infatti al giornale storico-cinofilo K9 Uomini e Cani si è aggiunto Pan, che tratta l’ambiente a 360°. Visto che questo servizio è stato pubblicato contemporaneamente su entrambi i giornali, a qualcuno potrà sembrare strano trovare dei titoli non proprio pertinenti a questo o quell’altro argomento. Ma tutti trattano la natura, selvatica o domestica, e quindi sono collegati. E comunque sono buoni libri, interessanti, scorrevoli e utili per una piacevole lettura, cosa che non guasta mai.

Cominciamo con un libro che tratta sia cani sia lupi e quindi entrambi i settori domestico/selvatico. Per capire, i cani furono quelli impiegati per trovare e uccidere una misteriosa belva che nel XVIII secolo fece strage di esseri umani in Francia. Si tratta di una storia vera, realmente accaduta, conclusasi solo dopo quattro anni di caccia. Questo è l’unico libro in italiano sulla vicenda della famosa Bestia del Gévaudan, sulla quale fu basato, in modo fantasioso, il piacevole film Il patto dei lupi (Le Pacte des loups, 2001 di Christophe Gans). Il libro è una cronistoria attenta ed esaustiva che, attraverso un approccio naturalistico e lo scrupoloso esame degli atti storici, porta alla luce nuovi dati di fondamentale importanza per l’identificazione della misteriosa belva antropofaga. Il testo è stato revisionato ad ottobre 2011, grazie a nuove documentazioni storiche, etologiche e scientifiche che rendono ancora più interessante la ricerca svolta. Hanno collaborato cattedratici di varie università italiane.

La bestia del Gévaudan, di Giovanni Todaro (2012, Lulu com, 489 pagg., seconda revisione, 25 € ISBN: 9781847538680). Per acquistare: http://www.lulu.com/shop/giovanni-todaro/la-bestia-del-g%C3%A9vaudan/paperback/product-18858976.html

This is a true story, happened in France in the XVIII century. It talks about the hunt, lasted for a good four years, against a mysterious anthropophagous beast, which plunged into terror the poor people of the Gévaudan and of the Auvergne, today Lozère. This is the story of the men in charge of killing what was simply nicknamed the Beast, of the strategies which were carried out, of the beatings that were made even with dozens of thousands of men and many packs of dogs, of the long posts in the wild mountains of that area with such a terrible climate, so described: Nine months of winter, three months of hell. In spite of the soldiers and the famous hunters sent by the King of France, the monstrous beast continued committing slaughters most of all of women and children, attacking hundreds of times and making at least 131 victims, many of which were devoured. Only after years of terror the Beast was finally killed and they were able to ascertain which species it belonged to.

The man-eater of Gévaudan, by Giovanni Todaro (2014, Lulu com, english, 539 pagg., 24,90 €, ISBN: 9781291503401). To buy: http://www.lulu.com/shop/giovanni-todaro/the-man-eater-of-g%C3%A9vaudan/paperback/product-21378974.html

Freddy Barbarossa, prima Sostituto commissario della Polizia di stato e poi investigatore privato, da sempre è appassionato di cinofilia. I suoi studi, non direttamente collegati a questa passione, gli hanno però consentito di traslare quanto appreso anche nel mondo animale e dunque di dedicarsi successivamente allo studio dell’etologia. Proprio il suo spirito investigativo lo ha sempre portato a cercare di indagare a  fondo sulle cose e a non accontentarsi delle soluzioni troppo banali. La vera  storia del cane pastore abruzzese è il titolo del primo libro di Freddy Barbarossa. Un titolo per un verso un po’ provocatorio che vuole stuzzicare la curiosità degli appassionati. Come per dire: “se questa è la vera storia, finora cosa ci hanno propinato?”. Non è proprio così. Per essere precisi è la verità di Barbarossa per quanto concerne questa razza di cani, è il suo vissuto con i cani da pecora, come vengono chiamati; una sorta di autobiografia uomo-cane, per rimanere in tema. D’altro canto però è anche un titolo che indica l’autenticità del suo contenuto. Un libro che parla di fatti riscontrabili ed evidenze inconfutabili. È una memoria storica di oggettività che non erano mai state pubblicate,  informazioni mai divulgate da chicchessia. Contiene verità scomode e nozioni finora disattese perché, dai più del settore,  ritenute sconvenienti. La vera storia del cane pastore abruzzese tocca anche l’annosa diatriba “maremmano o abruzzese?” con un epilogo che anch’esso non piacerà a una buona parte degli appassionati. Insomma è un saggio per certi versi un po’ scomodo e poco edificante soprattutto per chi questa razza la vive sotto l’aspetto dell’allevamento a fini espositivi. È però un testo indispensabile in quanto contiene fatti e  informazioni che avrebbero rischiato di cadere nel dimenticatoio. Prossimamente sarà pubblicato il secondo libro di Freddy Barbarossa, dal titolo L’aggressività come garanzia per una pacifica convivenza. È un testo un po’ più tecnico, ovvero un saggio di psicobiologia canina, che parla delle attitudini caratteriali dei cani da guardiania più in generale. Un servizio di Freddy Barbarossa sul tema è presente anche in questo numero di K9 Uomini e Cani.

La vera storia del Cane Pastore Abruzzese, di Freddy Barbarossa (2019, BookSprint Edizioni, 262 pagg., 19,90 €, ISBN: 9788824928151). Video: https://www.youtube.com/watch?v=bHf_SOdPhvk    Per acquistare: https://www.booksprintedizioni.it/libro/Saggistica/la-vera-storia-del-cane-pastore-abruzzese

L’autore è Franco Perco, zoologo, cacciatore, già direttore e sovrintendente del Parco Nazionale dei Sibillini. Perco ha evidenziato per primo in Italia le connessioni profonde tra la caccia e la gestione faunistica. Specializzatosi negli ungulati, anche come autore di numerose monografie e di progetti faunistici, ha sviluppato un particolare interesse per i problemi della cosiddetta dimensione umana nel campo della fauna e dell’ambiente. In questo testo Franco Perco sviluppa i tanti volti della gestione faunistico-venatoria, “scientifico, storico ed etico nonché sociologico”, come spiega lui stesso, con un linguaggio che ha il pregio di poter raggiungere studenti universitari, tecnici, funzionari pubblici e di enti/associazioni private, dirigenti venatori e cacciatori. Non dimenticando ambientalisti e animalisti. Questa di Perco è una opera che necessitava, in quanto oggettivamente mancante da anni.

Tecnica e scienza della gestione venatoria in Italia. Una complessità da conoscere, di Franco Perco (2020, Greentime, 432 pagg., 29,00 €, EAN: 9788890637247). Per acquistare: https://www.ibs.it/tecnica-scienza-della-gestione-venatoria-libro-franco-perco/e/9788890637247

Marco Galaverni è un ricercatore a livello internazionale nello studio del lupo e oggi è responsabile Specie e habitat del WWF. Ha lavorato per cinque anni in Ispra ed è l’autore del primo lavoro scientifico in cui fu utilizzato il fototrappolaggio in combinazione con la genetica non-invasiva per lo studio di questa specie, pubblicato sulla rivista internazionale European Journal of Wildlife Research. In questo libro Galaverni racconta degli studi sulle abitudini di un branco alle pendici del Corno alle Scale, al confine tra Toscana ed Emilia. Ma ben presto la sua strada interseca anche  quella di un giovane lupo in dispersione dai crinali del Casentino alle pendici del Monte Sole, in cerca di una compagna ma avvicinandosi al pericoloso mondo degli uomini, incluso un fotografo appassionato di natura che per primo si accorge della sua presenza. L’autore racconta anche la vita del ricercatore, pronto ad affrontare la neve, gelo e molti altri ostacoli naturali pur di raccogliere le informazioni necessarie allo studio e alla tutela di questo predatore, oggi ormai ben presente nell’Italia continentale, e per gli allevatori anzi fin troppo.

L’uomo che sognava i lupi, di Marco Galaverni (2019, Orme Editori, 240 pagg., 16,62 €, ISBN: 8867101552). Per acquistare: https://www.mondadoristore.it/L-uomo-che-sognava-i-lupi-Marco-Galaverni/eai978886710155/

Il libro nasce da una ricerca ventennale di fonti documentali archivistiche e giornalistiche europee, asiatiche, nordamericane e africane (il lupo vive anche in Africa). Le lingue utilizzate per le ricerche sono state trentacinque. Infatti questo libro tratta l’antropofagia del lupo, dall’antichità al 2018, relativamente all’Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Gran Bretagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Lettonia, Svizzera, Egitto, Moldavia, Arabia Saudita, Israele, Turkmenistan, Estonia, Siria, Romania, Uzbekistan, Oman, Lituania, Turchia, Ucraina, Yemen, Afghanistan, Iran, Iraq, India, Russia, Giappone, Polonia, Ungheria, Cina, Armenia, Finlandia, Kazakistan, Corea del Nord e del Sud, Canada, Stati Uniti, Mongolia, Kirghizistan, Tagikistan, Azerbaigian, Bielorussia e Georgia.

Il libro – che cita oltre 900 casi documentati di esseri umani predati dai lupinon è stato scritto contro o a favore del lupo, specie animale basilare in natura. Oggi, almeno in Europa, non esistono più i molteplici e concomitanti fattori che causarono, seppure solo in una parte della popolazione lupina, l’antropofagia. Che comunque fu un problema concreto e grave. Dimenticare, o volere nascondere, quei fatti è sbagliato, anche e soprattutto per il rispetto dovuto alle molte migliaia o centinaia di migliaia di vittime nel mondo e nel corso dei secoli e millenni, soprattutto bambini e donne dedite alla pastorizia, perchè quella di Cappuccetto Rosso è sì una favola, ma basata su vicende storiche che – contrariamente a quel che si crede o si vuole fare credere – hanno lasciato imponenti tracce negli archivi con atti di morte e sanitari, verbali di polizia, testimonianze giurate, atti amministrativi comunali e sovraccomunali e molto altro.

Questi tristi fatti sono stati negati o occultati da vasta parte del mondo scientifico e non solo in Italia, anche veicolando dati palesemente falsi. Quasi tutti i casi elencati nel testo sono stati causati dalla dispersione e disponibilità di cadaveri umani dopo guerre, carestie, catastrofi naturali ed epidemie (e carenze di prede selvatiche causate dalla caccia dell’uomo, nonché l’utilizzo di pastorelli e donne senza protezione alcuna). La situazione si verifica ancora in non poche nazioni. L’autore ritiene che la consapevolezza della natura del lupo, che non è buono né cattivo, sia necessaria proprio per la sua protezione, evitando concetti disneyani che hanno certamente presa sul grande pubblico poco o male informato, ma che in gran parte sono falsità che potrebbero causare, per colpa nostra, incidenti che proprio sul lupo si ritorcerebbero.

Storie vere di lupi cattivi, scritto da Giovanni Todaro (2019, Lulu com, 378 pagg., 30 €, ISBN: 9780244156060 ). Per acquistare (cartaceo): https://www.lulu.com/en/en/shop/giovanni-todaro/storie-vere-di-lupi-cattivi/hardcover/product-15vr8mz5.html   Per acquistare (ebook, 10 ): https://www.lulu.com/en/en/shop/giovanni-todaro/storie-vere-di-lupi-cattivi/ebook/product-1g2r9e94.html

Il Boxer, una delle grandi razze canine, un tempo impiegato diffusamente anche in ambito militare e civile: cane da guardia e protezione, portaordini, cane guida per non vedenti, cane ideale per famiglie e bambini. Questa straordinaria e atletica razza conta tuttora, e forse ancor più, appassionati in tutto il mondo. Dotato di un temperamento amichevole, allegro nel gioco e innocuo in famiglia, ma all’occorrenza diffidente verso gli estranei diventando un coraggioso difensore. Forza, e nobiltà corrispondono al Boxer.

L’autore di questo importante testo a soli 13 anni percorreva 20 km solo per potere vedere, da dietro le sbarre di un cancello, un Boxer di nome Yuri. Ammirando quel cane di un estraneo arrivò a mettere via, nel salvadanaio, 10.000 lire. E ad appassionarsi tanto da fingersi al telefono un adulto chiedendo a un allevatore informazioni su una cucciolata. Tanto fece, che riuscì a farsi accompagnare dai genitori che, dopo 150 km di automobile, si trovarono davanti a una persona che chiedeva per un cucciolo (si era nel 1976) ben 70.000 lire. Vincenzo nel frattempo ne aveva raccolti un po’ di più, 16.500 lire. Insomma, niente. E sapeva che i suoi genitori erano contrari ad acquistare il cane. Tuttavia, quando quell’allevatore bruscamente disse che non aveva tempo da perdere con loro e con quel bambino, i genitori di Vincenzo notarono la delusione del figlio. E davanti al comportamento di quell’uomo decisero immediatamente di comprare a Vincenzo quel cucciolo. Piccolo Boxer, grande razza, e anche grandi e amorevoli genitori.

Vincenzo Alberto Fiorelli divenne cinologo e cinotecnico, frequentò esposizioni, gare di lavoro e corsi di giudice Enci. Punto focale della sua esperienza fu il decennio in viaggio per l’Europa a fianco del suo maestro, il dott. Tomaso Bosi. Dal 1996 divenne anche allevatore di Boxer, con l’affisso “di Cala Moresca”, con lo scopo di favorire, attraverso un miglioramento culturale, tecnico e scientifico, il progresso e la conservazione di questa meravigliosa razza.

Boxer – Tesi di una razza, di Vincenzo Alberto Fiorelli (2016, BookSprint Edizioni,  344 pagg., 27,90 €,  ISBN: 9788824901413). Video: https://www.youtube.com/watch?v=t5BiozoiBls  Per acquistare: https://www.booksprintedizioni.it/libro/libro-documento/boxer-tesi-di-una-razza

Sir David Frederick Attenborough è un naturalista britannico. Pioniere del documentario naturalistico e uno dei massimi divulgatori scientifici a livello mondiale, per più di 50 anni ha realizzato documentari di storia naturale trasmessi da numerose reti televisive ed è noto soprattutto per aver scritto e presentato con l’Unità di storia naturale della BBC le nove edizioni della Life series (documentari che costituiscono una delle più complete indagini sulla vita della Terra). È stato anche direttore di BBC Two e direttore dei programmi della BBC negli anni Sessanta e Settanta.

Un Piero Angela ante litteram, un erede del Charles Darwin de Viaggio di un naturalista intorno al mondo, un uomo mai stanco di imparare dalla fauna e dalle popolazioni autoctone che, con questo libro, ci regala pagine che sono una commistione tra i Tristi tropici di Lévi-Strauss e le opere di Konrad Lorenz e dell’amico Desmond Morris, con una narrazione ricca di humour, mai pedante o noiosa. Un libro che tutti dovremmo leggere per ricordarci che una ricchezza di Gaia siamo anche noi, quando le mostriamo il dovuto rispetto.

Avventure di un giovane naturalista, di David Attenborough (2020, Neri Pozza, 400 pagg., 19,00 €, ISBN: 978-88-545-2001-1). Per acquistare: http://neripozza.it/libri/avventure-di-un-giovane-naturalista

Probabilmente è il testo storico-scientifico più approfondito sull’impiego dei cani in guerra a livello mondiale, tratta il tema dal II millennio a.C. agli inizi del XX secolo. Dai molossi assiro-babilonesi a quelli romani, dai cani dei chukchi messi in campo contro i soldati russi a quelli utilizzati da spagnoli e francesi nei Caraibi e Antille, dai barboni dell’armata napoleonica ai cani dell’Africa orientale tedesca e della guerra boera fino a quelli italiani nella Guerra Italo Turca.

Uomini e cani in guerra – Dagli egizi fino alla Tripolitania italiana, di Giovanni Todaro (2018, Lulu com, 334 pagg., copertina rigida rivestita, 28 €, ISBN 9780244674533). Per acquistare:  https://www.lulu.com/en/en/shop/giovanni-todaro/uomini-e-cani-in-guerra-dagli-egizi-fino-alla-tripolitania-italiana/hardcover/product-1e5nqwyv.html

Mas è una morbida palla di pelo nero e lucido di Terranova quando Ferruccio decide di prenderlo con sé. Lo chiama Mas perché “per essere un cucciolo, sei bello massiccio”, ed è l’inizio di una fantastica avventura. L’uomo non ha mai avuto un cane, ma coltiva un grande sogno: insegnare al suo nuovo compagno a quattro zampe come salvare chi è in difficoltà in acqua. Unico problema: non ha la più pallida idea di come fare. Tra i due, però, nasce da subito una tenerissima amicizia, una sintonia tanto forte che Mas decide di fidarsi di Ferruccio e seguirlo in acqua. Nuotando scopre un irresistibile legame con quell’elemento e con il suo amico umano, e inizia a sperimentare i modi in cui sfruttare l’istinto di salvataggio. Impara a buttarsi prima dalla riva, poi dal gommone, infine addirittura dagli elicotteri, affinando sempre più la tecnica che gli consente, una volta in acqua, di portare al sicuro la persona in pericolo. In queste pagine è proprio Mas a raccontarci le sue avventure e quelle di una vera scuola di salvataggio, i pericoli e le prove di coraggio, le peripezie, l’entusiasmo e un’amicizia senza confini.

Io sono Mas, di Ferruccio Pilenga (2016, Sperling & Kupfer, 192 pagg., 17  €,

ISBN 13: 9788820061135). Per acquistare: https://www.sperling.it/libri/io-sono-mas-ferruccio-pilenga