Il lupo grigio (Canis lupus), presente nel Nordamerica ed Eurasia, ha un peso medio di 43-45 kg per i maschi, e 36-38 kg per le femmine. Tuttavia Il peso e la grandezza variano geograficamente, secondo un incremento proporzionale con la latitudine, come previsto dalla Regola di Bergmann e quindi vanno dai piccoli lupi anche solo di 20 kg della sottospecie Canis lupus arabs agli, eccezionalmente, 80 kg delle sottospecie nordamericane come il Canis lupus occidentalis e dei lupi russi Canis lupus communis. Dimensioni notevolmente maggiori della norma si riscontrano però in esemplari di qualsiasi sottospecie. Tuttavia sono generalmente rari i lupi pesanti più di 54 kg. Gli  adulti misurano dalla punta del naso all’inizio della coda da 105 a 160 cm di lunghezza e 45-100 cm d’altezza al garrese. La coda corrisponde a circa un quarto della lunghezza totale, solitamente 29-50 cm.

Il nostro lupo appennico, la sottospecie Canis lupus italicus, va dai 25 fino ai 45 kg, e a volte anche qualcosa di più, con una lunghezza testa/corpo di 109-148 cm e un’altezza al garrese di 49–73 cm, a volte di più. Per esempio, la famosa Bestia di Pacentro (detta anche di Corfinio), in Abruzzo, che uccise e divorò molte persone nel 1839, una volta uccisa ed esaminata dai chirurghi si rivelò essere un esemplare maschio (però ibrido) con una lunghezza di quattro palmi e mezzo (il palmo, antica unità di misura, era pari a 26,5 cm) e quindi 119, 25 cm, coda esclusa. Pesava 45 kg ed era alto al garrese tre palmi, pari a 79,5 cm.

Il lupo viene generalmente immaginato come un grande predatore – e a volte notevolmente grande lo è davvero – e del resto la sua struttura lo rende di solito più lungo e alto di un cane dello stesso peso. Per capire, un lupo di 40 kg è più grande di un Pastore Tedesco dello stesso peso, circa 20 cm più lungo e 10 cm più alto al garrese. E la testa e i piedi sono notevolmente più grossi. Da sempre si racconta di lupi grandi come vitelli o asini e quasi sempre si esagera. Ma attenzione, quasi sempre… Alcuni grandi lupi possono essere più alti al garrese degli esemplari adulti delle più piccole razze e persino in certi casi essere più pesanti (alcuni asini pesano anche meno di 80 kg). Alcuni grandi lupi possono essere alti e pesanti come un vitello di un paio di mesi di età.

Insomma, certe descrizioni di lupi grandi come asini e vitelli non sono affatto sempre false e sono ancora più credibili considerando che tali erbivori anche solo nei secoli XVIII-XIX erano ben più piccoli di quelli odierni. Quando tra la fitta nebbia, il 21settembre 1765 nei boschi circostanti l’abbazia francese di Chazes, il cacciatore François Antoine vide avvicinarsi qualcosa pensò a un asino o un mulo, però poco dopo si rivelò essere un enorme lupo alto 89 cm al garrese. Antoine era stato inviato da re Luigi XV nel Gévaudan con l’incarico di uccidere una misteriosa belva (in realtà si trattava di diversi lupi che però agivano isolatamente e che in quattro anni fecero almeno 136 vittime umane documentate ufficialmente).

François Antoine spara al gigantesco lupo (Biblioteca nazionale di Francia, Parigi)

 Anzi, a proposito della Francia, è lo stato che quanto a documentazione storica riguardante i grandi lupi ha i maggiori casi nel mondo. Prima di elencarne una serie sarà bene sottolineare una cosa, perché ben sappiamo che in tanti obietteranno che sono cose di un tempo lontano, che non ci sono evidenze attuali (le macchine fotografiche allora non c’erano…) e così via. Ma allora neppure moltissimi grandi personaggi del passato sarebbero esistiti, visto che nessuno di noi li ha mai conosciuti personalmente. Sappiamo su questi grandi personaggi solo perché li descrivono testi, quadri, statue e così via. Bene, la stessa documentazione storica esiste per il lupo, ossia atti ufficiali stilati e firmati dalle autorità, scienziati e chirurghi dell’epoca. Che siamo certi fossero non meno seri e professionali degli omologhi di oggi.

Francia, 1898.

Il succitato esemplare ucciso da François Antoine fu esaminato con tanto di autopsia prima da due chirurghi, i quali stilarono un dettagliatissimo referto ancora oggi conservato e visionabile, e poi da altri quattro chirurghi incaricati direttamente da re Luigi XV. La prima relazione indicò il peso dell’animale in 63,6 kg, mentre la seconda in quasi 69 kg. Infatti il lupo aveva anche perso moltissimo sangue, che ha un peso, essendo stato centrato da un devastante colpo di spingarda – un enorme fucile caricato contemporaneamente con tre cariche complete da lupo, ossia 36 pallettoni – e da un colpo di fucile a palla di grosso calibro. Il lupo dalla punta del naso all’inizio della coda era lungo 143,3 cm e aveva lo stomaco vuoto. La testa era lunga 36 cm. Da notare che in quello stesso periodo e in quell’area francese ne fu abbattuto un altro esemplare lungo 150 cm, coda esclusa.

Incursione di lupi in un villaggio, stampa francese del XIX secolo. Si notino le dimensioni del lupo al centro, che sono simili a quelle dell’altro ucciso, presente nello sfondo.

Lo storico Jean-Marc Moriceau, dell’Università di Caen e che ha studiato un’enorme mole di atti ufficiali, a proposito dei lupi del passato in Francia ha dichiarato: En moyenne, les mâles pèsent de 40 à 45 kg mais certains ont dépassé ce poids, atteint près de 100 kg, et laissé une forte trace mémorielle. A l’époque, les hommes mesuraient entre 1,55 m à 1,65 m. Ossia: In media, i maschi pesavano dai 40 ai 45 kg, ma alcuni hanno superato questo peso, hanno raggiunto quasi i 100 kg e hanno lasciato un forte segno nella memoria. All’epoca gli uomini erano alti tra 1,55 e 1,65 m. 

Un lupo di un quintale? Sì, anzi neppure un maschio, ma una femmina e non gravida, uccisa il 9 maggio 1886 a Lignières-Orgères (Mayenne). Due anni prima, esattamente il 4 luglio 1884 a Trémilly (Haute-Marne), era stata uccisa a fucilate un’altra lupa, non gravida, di 75 kg e l’anno precedente, il 18 dicembre 1883 a Saint-Eloy-les-Tuileries (Corrèze), ne era stata uccisa un’altra, sempre non gravida, di 96 kg. Ovviamente nella lista dei lupi giganteschi ci sono pure maschi: uno di 75 kg (151 libbre) ucciso l’1 aprile 1788 a fucilate mentre ammazzava un ragazzo di 14 anni a Brie (Charente), notizia pubblicata anche dalla Gazzetta di Francia del 24 aprile 1788; un altro di 71 kg, avvelenato, trovato il 4 giugno 1887 a Champvert (Nièvre); ancora, un esemplare di 82,5 kg, avvelenato e ritrovato il 5 luglio 1896 ad Avril- sur-Loire (Nièvre); uno di 98 kg ucciso il 24 maggio 1883 ad Asque (Hautes-Pyrénées).

Documentazione storica sulla lupa di 100 kg.

Da notare che per brevità non abbiamo descritto qui i casi di altri lupi francesi – grandi o addirittura giganteschi pure loro, ossia dai 50 ai 70 kg – che vengono riportati nella tabella qui pubblicata e basata sulle ricerche di diversi studiosi e sulla documentazione archivistica di ogni caso, che è consultabile.

Per esempio, sul lupo di 98 kg del 1883: L’an 1883, le 24 mai courant, à 7 heures du matin, nous, maire de la commune d’Asque, canton de Labarthe, département des Hautes-Pyrénées, sur la déclaration qui nous a été faite par le sieur Viau Pierre Sarrat, berger, âgé de 17 ans, domicilié à Asque, affirmant que le 23 du courant, à 6 heures du soir, il a tué un loup mâle au quartier du Troy, au moment où celui-ci s’élançait sur son troupeau, nous sommes transporté au quartier désigné, accompagné du courageux berger, et avons, en effet, constaté qu’un énorme loup, terreur du pays, ayant dimanche dernier 20 mai, dévoré 2 moutons à un propriétaire de la commune d’Asque, gisait baigné dans une mare de sang. Ce fauve [N.d.R. Scritta a margine: pesant 98 kg, n’ayant attaqué aucun être humain, trouvant de quoi se rassasier sur la montagne (telle est la réponse de l’intrépide chasseur)] qui nous a été présenté en entier, était encore couvert de sa peau sur laquelle nous avons constaté les traces des deux coups de feu fraîchement tirés. Après ces constatations, nous avons fait dépouiller et enfouir le corps de l’animal dans une fosse ayant un mètre cinquante centimètres de profondeur. En foi de quoi, nous avons dressé le présent procès-verbal pour valoir à l’intéressé ce que de droit. Asque, le 24 mai 1883. Le maire. Signé : Ducuins.

Tradotto: “L’anno 1883, il 24 maggio, alle 7 del mattino, noi, sindaco della città di Asque, nel cantone di Labarthe, dipartimento degli Alti Pirenei, sulla dichiarazione rilasciata dal sig. Viau Pierre Sarrat, pastore di 17 anni, domiciliato ad Asque, in cui si afferma che il 23 dell’attuale, alle 6 di sera, uccise un lupo maschio nel distretto di Troy, al momento in cui era con il suo gregge, ci siamo recati nel distretto designato, accompagnati dal coraggioso pastore, e abbiamo infatti scoperto che un enorme lupo, terrore del paese, avendo domenica scorsa 20 maggio divorato 2 pecore a un proprietario del comune di Asque, giaceva immerso in una pozza di sangue. Questo cerbiatto [N.d.A. si allude al colore del pelo, con scritta a margine: del peso di 98 kg, non avendo attaccato nessun essere umano, trovando qualcosa da riempirsi sulla montagna (questa è la risposta dell’intrepido cacciatore)] che ci è stato presentato per intero, era ancora coperto dal suo pelo su cui abbiamo notato i segni dei due colpi appena sparati. Dopo queste osservazioni, il corpo dell’animale fu spellato e sepolto in una fossa profonda un metro e cinquanta centimetri. In fede, abbiamo redatto questo verbale per far valere alla persona interessata quello di diritto [N.d.A. Ossia il pagamento della taglia sui lupi]. Asque, 24 maggio 1883. Il sindaco. Firmato: Ducuins “.

A questo punto sorge un dubbio: l’estinzione del lupo in Francia portò alla scomparsa di una particolare popolazione di Canis lupus i cui esemplari potevano raggiungere con una certa frequenza dimensioni del tutto eccezionali? O potremmo supporre che si trattasse di un altro tipo di lupo, almeno una sottospecie, che viveva nelle stesse aree abitate dai normali lupi? Questa supposizione potrà sembrare azzardata, però vista la documentazione succitata si è alla presenza di esemplari pesanti anche 50-60 kg più di un grosso lupo europeo attuale. Che non solo è veramente molto, ma visto il numero di casi riportati non era neppure unico.

Tra l’altro, potremmo supporre che tali particolari esemplari fossero presenti non solo in Francia, ma anche nella Penisola iberica, visto che nel 1757 in Spagna fu data un’accanita caccia a un piccolo branco di lupi – si supponeva di tre esemplari – che avevano ucciso e divorato decine di persone. Due erano stati abbattuti ma il terzo era fuggito nel confinante territorio portoghese, dove aveva ucciso una trentina di persone. La caccia all’animale, descritto come colossale da sopravvissuti e testimoni, da parte del generale Francisco Xavier da Veiga Cabral e Câmara, governatore del Trás-os-Montes, durò mesi. Il Trás-os-Montes – oggi Trás-os-Montes e Alto Douro – era una regione del settentrione del Portogallo, confinante a nord-est con la Spagna. Nel distretto di Vila Real e in particolare nei dintorni di Chaves ci fu il maggiore numero di attacchi.

Il generale Cabral e Câmara mise in campo sessanta cavallleggeri della Compañía de Caballería del Regimiento de Chaves e duecento fanti, oltre agli abitanti della zona utilizzati come battitori. Finalmente alla fine del 1760 l’animale fu abbattuto, mentre tentava di predare un bambino. Quest’ultimo, consenziente, fu usato come esca, legato a una corda con cui al momento dell’attacco fu sollevato in alto da un vigoroso uomo posto su un albero. Era un lupo femmina che, ucciso, misurato e pesato, risultò essere lungo sette palmi (antica unità di misura pari a 22 cm) e quindi 154 cm, dalla punta del naso all’inizio della coda. Il peso addirittura risultò essere di dez arrobas (altra antica misura di peso, equivalente  a 11,3 kg) e quindi di 113 kg. Altra cosa incredibile è che la lupa uccisa, secondo il resoconto del generale Francisco Xavier da Veiga Cabral e Câmara, sarebbe stata più piccola del mostruoso maschio, che riuscì a fuggire e fu in seguito segnalato, e pare abbattuto con due fucilate da un prete, in Galizia.

                                                                                                                                Segue nella seconda parte