Ci siamo da poco affidati a un servizio professionale di rilevamento dei dati e il primo a rimanere stupito davanti ai numeri sono stato io: K9 Uomini e Cani ha poco più di 102.000 lettori l’anno, sia italiani sia esteri! E non lettori, come si potrebbe dire magari volgarmente, da “una botta e via”, ma affezionati e – soprattutto – vogliosi di leggere, cosa rara di questi tempi. Già, perchè quasi tutti i giornali online a fianco di ogni articolo si premurano di indicare quanto tempo bisogna dedicare, quasi obtorto collo (una sorta di sgradita imposizione) come dicevano i romani, alla lettura: un minuto, due minuti… Per moltissimi, leggere per più di due minuti un articolo o servizio equivale a fare una gita in bicicletta e scoprire strada facendo di avere entrambe le gomme bucate, e il tutto mentre il cielo si fa plumbeo.

    Il fatto è che, se non piace leggere o si preferisce fare in fretta, K9 Uomini e Cani è da evitare, perchè i nostri servizi sono lunghi anche decine di pagine. Siano un giornale storico-cinofilo di approfondimento e quindi non c’è scampo. Del resto di giornali di altro tipo è pieno ovunque, basta scegliere quelli. I rilevamenti ci indicano anche i tempi di permanenza dei lettori, cosa leggono, cosa li attira di più e così via. Bene, vi ringrazio per la vostra pazienza nel leggere questi lunghi servizi e mi auguro lo facciate pure in seguito.

    Proprio questo insperato risultato però ci costringe, ma volentieri, a una prossima pianificazione delle tematiche da trattare nei mesi a venire. Tematiche che, come forse avrete notato, sono spesso originali e che necessitano di lunghe ricerche documentali anche in una decina di lingue e con  appropriate verifiche. Alcune molto complesse e a volte coperte o persino intrise di diffuse omertà, anche da parte di persone che ben conosciamo da anni, prima a parole desiderose di divulgare ciò che non va ma poi tremebonde o addirittura contrarie quando si accorgono che così rischiano anche nel loro orticello professionale: per esempio come accade con la nostra inchiesta sui costi e sprechi relativi al monitoraggio del lupo da parte un’orda di associazioni e addetti ai lavori che pare abbiano trovato da decenni la gallina dalle uova d’oro, una parte arricchendosi senza però fornire dati veri. Già, perchè si tratta di fondi pubblici, nostri. Stiamo continuando a raccogliere i dati, e se qualcuno sperava che ci fossimo dimenticati della cosa ha fatto i conti molto male…

    Comunque sia, accennavo prima alla prossima pianificazione e questo ci occuperà molto, col risultato che forse non riusciremo a pubblicare il numero online nei primi giorni di luglio. Forse. Tranquilli, però, perchè K9 Uomini e Cani continuerà a uscire regolarmente per i millenni a venire, o forse qualcosa di meno. Proprio a causa di questo prossimo impegno ho deciso che l’attuale numero del giornale sia molto superiore alla norma quanto a testi e servizi, quasi un numero doppio.

    Lo speciale che abbiamo dedicato al Pastore Tedesco è molto approfondito e lungo, suddiviso in diversi servizi – suppongo – di buon livello. Ovviamente, come ormai forse saprete, K9 Uomini e Cani è totalmente refrattario alle bizze del mondo dello show, e basti questo per capire la nostra linea. A proposito, anche nel mondo del Pastore Tedesco è pieno di gente, allevatori soprattutto, che sparano ad alzo zero contro un certo malcostume a basso e alto livello, ma poi preferiscono non fare dichiarazioni perchè non si sa mai… insomma, ancora l’orticello già citato. Poi abbiamo realizzato un servizio sui cani dei banditi della Corsica, in pratica briganti, che li impiegarono per secoli e almeno fino alla prima metà del XX secolo. Abbiamo fatto controlli in varie lingue e pare che il nostro sia il primo servizio su questa tematica a livello mondiale, Francia inclusa.

    Inoltre abbiamo dato grande spazio ai soldatini, sì proprio quelli con cui molti di noi giocavano da bambini. Ebbene, tantissimi li rappresentano a fianco dei cani: militari, forze dell’ordine, enti e associazioni di ricerca e soccorso e così via. Sia chiaro, i cani lo fanno da migliaia di anni ma evidentemente fino a poco tempo fa non se n’era accorto quasi nessuno. Ora fortunatamente sì, e il cane ha il posto che gli spetta anche nel mondo dei soldatini.

 

      Buona lettura.

 

 

                                                                                                   Giovanni Todaro