Questo numero di K9 Uomini e Cani è senza dubbio eccezionale, e per vari motivi. Il primo è che ha ben quattro speciali, tutti estremamente approfonditi. Il primo, il più lungo, tratta i trasporti dei cani nella storia, dall’antichità a oggi e nel mondo. Su carri, cavalli, in spalla, su navi, barche, treni, biciclette, motociclette, carrozzine, automobili, furgoni, aerei, elicotteri e persino su navicelle spaziali. Vi stupirete a leggere questo speciale, che tra l’altro è in esclusiva mondiale e che per via della lunghezza abbiamo dovuto suddividere in diversi servizi. Comprende anche un’inchiesta sui trasporti di cani con furgoni, che praticamente a grandi linee si dividono in due tipi: quelli professionali, legali e svolti da persone competenti; e quelli illegali e per nulla professionali, spesso svolti in combutta con veri e propri delinquenti pubblici e privati attirati da un giro di soldi dell’ordine di milioni di euro l’anno.

 

       Sempre in tema di trasporto dei cani c’è una nostra inchiesta su un trasportino da agganciare dietro le automobili, proprio vicino alle marmitte scaricanti i gas di scarico e a rischio tamponamenti, che per inciso in Italia sono oltre il 18% degli incidenti. Dimenticavo, abbiamo fatto controlli e scoperto che la relativa omologazione rilasciata in Lussemburgo ma valida anche da noi cita un portapacchi e non un portacani. Che, se ci pensate bene, non è che sia la stessa cosa. Gli enti da noi interpellati sono rimasti allibiti e l’Ente Nazionale Protezione Animali si sta attivando per adire a vie legali al fine di fare ritirare l’omologazione.

 

       Il secondo speciale tratta il Cane da pastore di Šarplaninac, razza poco diffusa non solo da noi ma affascinante: l’abbiamo trattata partendo dall’antichità e poi passando alla selezione e utilizzo militare e terminando con l’impiego nella pastorizia, non soltanto europea. Troverete senz’altro dati e fotografie interessanti. Il terzo speciale riguarda il Coban Kopegi, detto Kangal, ed è stato scritto da colui che riteniamo il maggiore esperto italiano della razza, Nino Azzolin. Assolutamente da leggere! Il quarto speciale è dedicato al Pastore Olandese, partendo dalle condizioni storiche, sociali e ambientali che l’hanno plasmato e creato. Abbiamo dato voce anche ad alcuni allevatori appassionati di questa razza, che ci hanno fornito le loro testimonianze ed esperienze. Poichè abbiamo dato così tanto spazio ai cani da pastore – sia da protezione sia da conduzione – non potevano dimenticarci del loro atavico antagonista e cioè il lupo. Nell’articolo vi spieghiamo perchè il morso di questo affascinante predatore è così letale.

 

       Insomma, c’è molto da leggere, se si vuole. Buona lettura.

 

 

                                                                                                   Giovanni Todaro