Il Fentanyl, un potente antidolorifico che il 21 aprile 2016 provocò la morte per overdose del cantante Prince, è estremamente pericoloso per i cani antidroga. Primus, un cane della polizia della Florida normalmente molto vivace, dopo il decesso di Prince fu impiegato in una perquisizione antidroga ma subito dopo il detective Andy Weiman, responsabile delle unità cinofile dell’ufficio dello sceriffo della Contea di Broward, notò che il cane era strano. “Non voleva bere, non giocava e sembrava letargico, quasi sedato. Sapevamo che qualcosa non andava”. Subito portato dal veterinario, Primus era già grave. Aveva i sintomi di una overdose e difatti si scoprì che lui e altri due cani, Packer e Finn, impiegati durante un controllo a casa di un sospettato erano inavvertitamente stati esposti al Fentanyl, un oppiaceo sintetico 50 volte più forte dell’eroina e spacciato nelle strade dopo essere stato introdotto da Messico e Cina. Il Fentanyl, che ha un utilizzo medico, se assunto in dosi sbagliate, anche solo di poco, è letale, tanto che ha già causato centinaia di morti fra i tossicodipendenti negli Stati Uniti. Non solo. È anche pericoloso per gli agenti e i loro cani, perché durante i controlli prima ancora di essere rilevato può essere ingerito, inalato o assorbito attraverso la pelle e le mucose. Pochi grammi sono letali.

Una fiala di Fentanyl.

Nel controllo effettuato dalle unità cinofile dello sceriffo di Broward gli agenti ritenevano, con qualche approssimazione, che non ci fosse Fentanyl perché l’unico fornitore di cui erano a conoscenza era stato arrestato settimane prima. Gli agenti di polizia erano già al corrente che il Fentanyl in polvere o in pillole poteva essere pericoloso durante i controlli ma una sommaria ispezione prima dell’intervento dei cani non aveva comunque avuto esito. Il fatto è che anche minime quantità di questa sostanza possono disperdersi nell’ambiente e rimanere attive dopo diverso tempo, ed è così tossica che anche quantità infinitesimali e pertanto invisibili vengono assunte dai cani senza neppure che gli agenti lo sospettino. Fortunatamente lo staff del Coral Springs Animal Hospital ha sospettato immediatamente di avere a che fare con un caso di overdose da oppiacei e che la situazione dei cani era critica non solo per Primus ma anche per gli altri casi impiegati nell’operazione. Gli è stato subito somministrato del naloxone, un farmaco di sintesi antagonista commercializzato con il nome di Narcan, e i cani si sono ripresi in pochi minuti. “Nel pomeriggio stavano bene” – ha detto il detective Andy Weiman – “e siamo tornati al lavoro già il giorno dopo. Quel che è avvenuto ci ha fatto aprire gli occhi su quanto sia facile che si verifichi una situazione simile, è stato molto stressante. I cani vivono con i gestori e quindi vedere il loro membro della famiglia sul punto di morire è molto brutto da vedere”. Per precauzione i veterinari di Coral Springs hanno addestrato gli agenti a riconoscere e somministrare ai cani il Narcan appena notati eventuali sintomi.

Primus

Il veterinario Christopher McLaughlin ha spiegato che di solito le persone che muoiono di overdose da oppiacei smettono di respirare. Stessa cosa vale gli animali e quindi il trattamento è lo stesso, siano cani o persone. In seguito due agenti di polizia durante un controllo nel New Jersey hanno inalato il Fentanyl sfuggito in quantità infinitesimali da un sacchetto di plastica. Il detective Eric Price ha dischiarato: “Mi sentivo come se il mio corpo si stesse spegnendo. Ho pensato che stavo morendo”. Un altro caso si è verificato un mese dopo ad Hartford, in Connecticut, quando undici agenti di polizia sono finiti al pronto soccorso a causa dell’esplosione di un dispositivo di stordimento, da loro gettato in una casa durante un intervento, che ha diffuso del Fentanyl nella stanza. Il sospettato lo usava, legalmente, come dolorifico contro il cancro. Per via di questo rischio ora la polizia durante le operazioni antidroga si protegge con guanti di lattice, camicie a maniche lunghe e maschere, ma in questo ultimo caso si creano problemi di visibilità e comunicazione fra loro.