In questo numero del nostro giornale abbiamo affrontato – come nessun altro prima, quanto ad approfondimenti – l’importante tema delle ricerche di persone con unità cinofile. In particolare le tristi vicende di Yara Gambirasio nel Bergamasco e di Viviana Parisi col figlio Gioele a Caronia. Molto importante la testimonianza del grande esperto Luca Summa, il quale partecipò alle ricerche di Yara, rendendoci partecipi degli sforzi fatti. Con altrettanto rigore abbiamo trattato il caso di Caronia. Il settore delle unità cinofile da ricerca e soccorso è di vitale importanza, e sono da ammirare le persone che vi operano, siano volontari o no, ma il nostro parere è che solo i binomi realmente capaci dovrebbero svolgere operativamente tale attività.

      Per questo motivo riteniamo che i brevetti dovrebbero essere rilasciati da un solo e serio ente statale  dotato di alta esperienza, rigore e professionalità, che sia ben al di sopra dell’Enci o di associazioni varie. Chi fosse interessato a questa attività, ma fosse privo per vari motivi dei requisiti necessari per l’operatività vera, può fare invece mantrailing sportivo, comunque appagante, interessante e divertente sia per il cane sia per il padrone. A tal proposito abbiamo pubblicato un servizio dell’educatrice cinofila e addestratrice Daniela Maria Sgarlata.

    A seguire affrontiamo il tema della selezione e utilizzo del Pastore Abruzzese e di altri cani custodi del bestiame – quelli veri, non esclusivamente da show – e delle relative problematiche. Il servizio è scritto da Freddy Barbarossa, che ha vaste esperienze in materia. Stesso tema, ma relativo all’Aspromonte, nel servizio successivo. Lì i pastori impiegano, pur ultimamente con delle problematiche, tali cani. Racconteremo – e siamo i primi – degli esiti dell’esperimento di utilizzo in Aspromonte dei siciliani Cani di Mannara colà inviati. Scoprendo che in realtà da secoli esiste un interscambio tra Calabria e Sicilia, e viceversa, di cani da pastore e bestiame.

     Nell’articolo successivo invece trattiamo un tema curioso, spiegato da Franco Faggiano: l’utilizzo dei cani nella rievocazione medievale, a ricordo anche dell’effettivo impiego dei nostri amici in quei secoli. Rimanendo nel passato, in un altro servizio vi faremo conoscere Moritz, il fedele cane del barone Manfred Albrecht von Richthofen – il famoso pilota d’aereo noto come Barone Rosso nella Prima guerra mondiale – che fino alla morte per vecchiaia osservò tutti i giorni il cielo sperando di vedere tornare l’aereo dell’amico, abbattuto invece in guerra.

     E infine, consigliamo alcuni libri da leggere su vari argomenti – in cui comunque la Natura la fa da padrona – visto che Natale si avvicina. Semplici idee per le strenne natalizie, quindi.

         Buona lettura, buon Natale e felice Anno Nuovo, sperando che il 2021 sia migliore di questo.

 

                                                                                               Giovanni Todaro