In questo primo numero del 2021 – sperando che quest’anno sia migliore di quello passato – il primo servizio quanto ad attualità è di Andrea Mazzatenta e riguarda le ricerche sull’olfatto del cane e quello umano, con applicazione nella lotta al Covid-19. Il primo servizio quanto ad originalità riguarda invece un argomento finora mai trattato da nessuno e cioè l’impiego dei cani da parte delle guardie campestri del passato nel meridione d’Italia. Diamo inoltre spazio all’attività dell’associazione Tutela Razze Siciliane che salvaguarda, tra l’altro, anche i cani della Trinacria.

    Freddy Barbarossa in due servizi spiega la necessità di avere validi cani custodi del bestiame, nonché un antico proverbio dell’entroterra abruzzese che racconta una storia millenaria coniugando saggezza, sacrificio e cruda realtà di sopravvivenza. Un argomento similare, e cioè l’mpiego ed efficacia del Cane Pastore Maremmano Abruzzese in Trentino, è scritto da Valter Grossi, responsabile del Settore lavoro del relativo club.

     A seguire, una nostra inchiesta molto dettagliata sul terribile caso di Elisa Pilarski, una donna che in Francia era stata trovata uccisa in una foresta, secondo alcuni da una muta di cani da caccia. Gli esami del DNA hanno invece stabilito recentemente che la vittima era stata sbranata dal cane del compagno. Sul tema dei cani aggressivi, pericolosi o frustrati ha scritto per noi un interessante e scorrevole articolo l’educatore cinofilo Michele Caricato, con vastissima esperienza di tal tipo. Sempre Michele Caricato ci fa conoscere in un altro servizio il Pet 10, un concetto basato sull’armonia di diversi elementi e filosofie come base di educazione e preparazione per ogni cane felice e sereno.

     Per finire, il consueto servizio dedicato ai libri interessanti sul cane, ma anche sulla Natura.

     Buona lettura.

                                                                                               Giovanni Todaro