In questo numero abbiamo dato spazio, con uno speciale molto approfondito, al Cane Lupo Italiano e al suo creatore Mario Messi, deceduto dieci anni fa. Lo ricordano con servizi il sottoscritto, che lo conobbe personalmente, e il generale di brigata in riserva dei Carabinieri Forestali Isidoro Furlan, all’epoca colonnello del Corpo forestale dello Stato e che pure lo frequentò. Inoltre facciamo il punto della razza con un articolo dell’associazione AAALI, che tutela il Cane Lupo Italiano.

      Dopo un servizio sui cani da rilevamento del Covid-19, e vi consiglio di leggerlo attentamente…, passiamo alla taiga russa e a un cane utilizzato un tempo dagli zar per la caccia all’orso, il Medelyan. Probabilmente un immigrato proveniente dall’Italia, visto che il nome deriverebbe da Mediolanum, come veniva chiamata un tempo la città di Milano.

      Dalla Russia all’Africa equatoriale, un balzo non da poco, ed eccoci nella foresta pluviale dove i pigmei, ma non solo loro, cacciavano e cacciano ancora con piccoli cani e cioè i Basenji. Raccontiamo anche degli invii di questi cani nelle stesse gabbie dei cuccioli di gorilla trasportati  agli zoo. Affrontiamo anche storicamente questa razza, inclusi i film, serie televisive e fumetti in cui hanno fatto capolino.

     Inoltre qualche consiglio su come difendersi quando si va a spasso con il proprio cane in zone in cui potremmo incappare in altri cani…non precisamente lieti di vederci.

                    Buona lettura.

                                                                                         Giovanni Todaro