Torniamo dopo la consueta pausa estiva con un numero all’altezza di K9 Uomini e Cani! Il primo servizio – senza dubbio il più approfondito su questa tragedia – riguarda l’attacco di un cane a un agente della Polizia penitenziaria di Asti. Abbiamo preso informazioni a tutti i livelli sulla vicenda e pertanto ognuno di voi potrà farsi un’idea sull’accaduto.

     A seguire un lungo servizio sullo Schipperke, piccolo grande cane belga da pastore rivelatosi valido anche sulle chiatte fluviali nel contrastare i ratti. Non solo, la trattazione si allarga, con altri servizi, agli altri cani belgi di ieri e di oggi, incluso l’estinto Mastino Belga che da anni si cerca di riselezionare. Passando alla Germania, tratteremo un altra razza canina poco diffusa, il Wolfspitz detto anche Keeshond, anche lui utilizzato pure per la guardia su imbarcazioni fluviali. Gli interessati troveranno nei servizi succitati veramente tutto sull’utilizzo e selezione per il lavoro di queste razze in tempi in cui tutti – esseri umani e cani – dovevano lavorare duramente per portarsi a casa la cosiddetta pagnotta quotidiana… Prima di passare allo speciale successivo potrete leggere un articolo sulle inesattezze storiche e scientifiche che imperano nel mondo della cinofilia e persino tra i club di razza e gli enti cinofili che pure, almeno nelle intenzioni manifeste, dovrebbero insegnare e non invece cadere in fallo. Spesso ripetendo le inesattezze come se nulla fosse.

     Infine facciamo un ideale salto e passiamo dal nord Europa degli Schipperke e dei Wolfspitz fino al caldo dei territori brasiliani, terra di allevatori di bestiame e di briganti, di Fila Brasileiro e di altri tipi di cani impiegati nella caccia al giaguaro. Raccontiamo pure di un cacciatore che da solo cacciava nella giungla questi grandi felini, aiutato dai cani e armato esclusivamente di una lancia. Perché doveva uccidere i giaguari che predavano il bestiame, ma voleva farlo senza avere alcun vantaggio.

 

                 Buona lettura.

 

                                                                                             Giovanni Todaro