a cura di Giovanna Cappellari*

Sino ad oggi lo standard del Pastore Polacco di Vallèe (ufficializzato dalla FCI circa vent’anni fa) non era mai stato tradotto in lingua italiana, anche perché la razza da noi è davvero poco diffusa (5 cuccioli iscritti nel libro genealogico ENCI nel 2015) e anche negli altri Paesi europei si contano poche centinaia di nascite all’anno. Per questo ringraziamo Giovanna Cappellari, grande appassionata, che ha tradotto per noi non soltanto lo standard, ma l’intero commento che dovrebbe ispirare i giudizi zootecnici. Per brevità useremo l’acronimo di Polski Owczarek Nizinny e cioè PON.

Commento allo standard FCI 251

Documento originale:

POLSKI OWCZAREK NIZINNY – Commentarz do zworka FCI 251 – 07.08.1998 r

di T. Borkowski, D. Porowski, T. Cousins-Brown

traduzione a cura di Giovanna Cappellari

Il commento che segue è un’analisi dello standard del Polski Owczarek Nizinny (PON) preparato dai giudici del paese di origine del cane, è contenuto nel documento ufficiale del Kennel Club Polacco e illustra passo dopo passo lo standard (FCI n. 251, 7 agosto 1998) con suggerimenti utili per esaminare con precisione i PON, spiega cosa verificare in ogni esemplare in sede d’esame e come valutare la sua andatura. I dettagli anatomici e morfologici del cane devono essere visti come un tutto. È convinzione dell’autore di questo lavoro che i commenti e le osservazioni siano di aiuto nella decisione finale e nel confronto di un particolare esemplare rispetto a un altro e devono essere considerati come istruzione e compendio per dare un giudizio. La motivazione dell’integrazione dello standard esistente con questo commento, piuttosto dell’utilizzo dello standard da solo, è di acquisire una comprensione più profonda della razza e vedere il PON com’è visto nel suo paese di origine.

Se consideriamo che durante uno show un giudice ha dai 2 ai 5 minuti per giudicare un cane, è realisticamente difficile porre attenzione a ogni punto di un qualsiasi standard che deve servire principalmente come linea guida di riferimento. A causa dell’abbondante pelo, non è sufficiente giudicare un PON esclusivamente in stazione e in movimento. Il cane deve essere maneggiato ed esaminato in modo che la conoscenza di ciò che si trova sotto il pelo contribuisca a formare un giudizio completo. Il giudice, contemplando le caratteristiche che orientano la sua decisione finale, dovrebbe guardare il cane nel suo complesso (l’anatomia, il temperamento e la psicologia), piuttosto che soffermarsi su un piccolo punto debole. Naturalmente il cane nel suo complesso è la sintesi di molte caratteristiche e questa sintesi è molto importante. Ma bisogna essere consapevoli di non prestare troppa attenzione a una caratteristica particolare e di scegliere l’aspetto generale del cane. L’arte di giudicare non viene solo dall’essere precisi nei particolari (a esempio: le dimensioni e la forma degli occhi, dimensioni e posizione delle orecchie, altezza del cane), ma il compito del giudice è quello di selezionare un cane che rappresenta la migliore eccellenza della razza rispetto a tutti gli altri.

La discendenza del PON è quella di una razza da lavoro utilizzata dagli agricoltori nelle fattorie. Oggi, indipendentemente dalla destinazione e uso da parte dell’uomo, dovrebbe essere giudicato tenendo conto delle tradizionali capacità di lavoro. Se il giudice sa come dovrebbe apparire un PON perfettamente costruito, giudicherà volentieri basandosi sulla ricerca di quelle caratteristiche della razza che sono più vicine possibile alla perfezione. Come per molte altre razze, è sempre più pratica comune non amputare la coda, anche se si tratta di una questione importante perché la coda cambia l’aspetto del PON al quale siamo abituati. Per comprendere appieno lo standard è anche necessario sapere come è stata selezionata la razza, conoscere la sua storia almeno in estrema sintesi. Lo scopo di tale precisazione, dell’analisi dettagliata, dell’approfondimento dei particolari, è a tutela del PON e del mantenimento delle caratteristiche forgiate nel suo paese di origine. Questo lavoro prende in considerazione tutte le pubblicazioni polacche e straniere che riguardano il PON e delle quali siamo a conoscenza.

FCI-Standard No. 251

Pastore Polacco di Vallee (Polski OWCZAREK Nizinny)

Origine: Polonia

Data di pubblicazione di standard originale e validità: 7 agosto 1998

Utilizzo: Facile da addestrare, è un cane da pastore e da guardia. Se in ambiente cittadino è un ottimo cane da compagnia.

Classificazione FCI: Gruppo 1: cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) – Sezione 1: cani da pastore, senza prova di lavoro.

Commento – storia della razza: gli antenati dei PON di oggi erano comuni cani di taglia media utilizzati per la gestione della mandria e la guardia nel territorio polacco. La prima segnalazione dell’esistenza di questi cani risale al XV secolo. La creazione e sviluppo della razza sono collegati all’allevamento ovino nel XVIII secolo. Si ritiene che i PON come molte altre razze dal pelo abbondante siano arrivati in Polonia dall’Asia Centrale e dal Tibet accompagnando i popoli che migrarono verso l’Europa. In diversi paesi questi cani sono stati incrociati con cani locali fondando quella che oggi classifichiamo come razza: cani che erano più adatti alle esigenze della gente e alle diverse condizioni climatiche. Le difficili condizioni dell’antico territorio polacco hanno portato a fissare un tipo di cane di medie dimensioni con abilità di conduttore delle greggi e ottimo utilizzatore del cibo che i poveri padroni potevano condividere con lui. Questo cane ha sviluppato una forte resistenza alle diverse condizioni climatiche (pioggia, freddo, neve, vento) e resistenza alle malattie. Distaccato con gli sconosciuti, percettivo verso ciò che lo circondava, eseguiva tutti i compiti in un modo perfetto. Osserviamo le stesse caratteristiche nel PON di oggi: resistente alle malattie, poco impegnativo, determinato, rustico, vigile, lavora instancabilmente per tutto il giorno. Grazie alla sua intelligenza e pronta obbedienza merita e ottiene il rispetto del suo proprietario.

Non sarebbe insolito per più esemplari di PON lavorare in modo responsabile per tutto il giorno e la notte, anche senza il pastore presente. Hanno sempre assistito i contadini nella pastorizia, nella protezione degli animali della fattoria (ovini, bovini e oche) e nella guardia durante la notte. Sia la pastorizia che la guardia sono state considerate di pari importanza e la selezione dei PON per questi compiti aveva a che fare con la loro capacità e utilità, non con l’aspetto. L’interpretazione morfologica delle suddette caratteristiche di lavoro e utilità del PON sono state trattate e divulgate nel 1995 dal prof. Franciszek Kobryńczuk da cui si evince che gli esemplari odierni sono ancora eccellenti e validi per ogni tipo di lavoro o competizione sportiva.

La successiva menzione scritta, relativa a un cane da pastore di medie dimensioni con pelo abbondante e coda corta in territorio polacco, è contenuta in una pubblicazione naturalista di C.H. Kluk (1779 e 1789). Successivamente abbiamo un’immagine come documentazione: si tratta di un dipinto realizzato nel 1882 da Stanislaw Maslowski raffigurante un ragazzo con un antenato del PON di oggi.

Nel 1924 la principessa Maria J. Czetwertynska espose per la prima volta due PON in una mostra a Varsavia. Questi cani provenivano direttamente da una fattoria di pecore. Da allora fino alla Seconda guerra mondiale nacquero 19 cucciolate di PON nell’allevamento z Planty (principessa Maria J. Czetwertyńska) e Milanowa, (Wanda & Róża Żółtowska). Dal 1930 i cani furono esposti ogni anno a Varsavia. Il desiderio di registrare come razza i PON nel Kennel Club Polacco era presente già nel 1938, ma il progetto non fu realizzato a causa della guerra. Nel 1950 il giornale ufficiale del Kennel Club Polacco, Pies, propose ancora l’idea di riconoscere la razza, con il conseguente primo allevamento registrato di PON, Babiej Wies di E. Kusinowicz, e il secondo, Kordegarda della Dr. Danuta Hryniewicz. La prima cucciolata da z Babiej Wsi nacque nel 1948 e la seconda da Kordegarda nel 1949. Questo fu l’inizio di un lento sviluppo fino agli anni ’70 quando iniziò uno sviluppo significativo della razza.

Il primo standard di massima per uso interno fu redatto nel 1956. Il Consiglio di Amministrazione del Kennel Club Polacco si riunì a Poznan il 9 maggio 1959 per l’approvazione del prototipo preparato da Maria Dubrowinowa. Questo standard venne inviato alla FCI e approvato il 5 agosto 1963 e registrato al numero 251. Il bell’aspetto e il successo internazionale negli show dei PON attuali è il risultato degli ultimi cinquant’anni di allevamento e selezione. Tuttavia l’attitudine al lavoro, la forte struttura in movimento, il pelo, il temperamento e la psicologia sono sempre stati e sempre saranno fondamentali per i PON.

Un esemplare nel 1948.

Aspetto generale: il Polski Owczarek Nizinny è un cane di medie dimensioni, compatto, forte, muscoloso, con uno spesso strato di lungo pelo. Il pelo ben curato gli conferisce un aspetto attraente e interessante.

Commento: la silhouette del PON vista di profilo è una linea flessibile ininterrotta che partendo dal grande naso attraverso la dritta canna nasale e arriva allo stop pronunciato, alla fronte piatta di una grande testa posta non troppo in alto (posizionata tra le 10 e le 10:30) e scivola dolcemente al retro del cranio verso il collo ben impostato, il garrese significativo, poi lungo la schiena alla groppa leggermente inclinata con una coda naturalmente corta o lunga posizionata non troppo alta.
La silhouette posteriore è una linea morbida ininterrotta verso le zampe posteriori con angolazione visibile nelle articolazioni, con i garretti impostati piuttosto bassi. La linea sottopancia porta dolcemente attraverso un profondo, ampio petto alle gambe anteriori e alla linea inferiore del collo, senza alcuna giogaia o pelle in eccesso, e a una linea di mascella inferiore pronunciata. L’aspetto della linea morbido, delicato è dovuto al pelo lungo che copre tutto il cane. La forma del PON dovrebbe essere simile a un rettangolo non troppo pronunciato. L’aspetto dovrebbe essere quello di un buon cane da guardia: forte, compatto, proporzionato e degno di rispetto.

Il PON è un cane di medie dimensioni. A prima vista, non deve mai dare l’impressione di un cane di piccola taglia. La dimensione non viene solo dall’altezza misurata al garrese, ma anche dal pelo abbondante. Questo spesso, lungo pelo con molto sottopelo allarga il cane in modo significativo. Lo standard menziona questo particolare quando descrive la testa, ma è applicabile a tutto il corpo. I cani maschi sono più alti, più pesanti e più fortemente costruiti delle femmine. Tuttavia la struttura di entrambi dovrebbe mostrare le vecchie abilità di utilità e di cane da pastore che protegge il proprio territorio. Il PON è un cane amichevole, anche se può essere un pò diffidente con gli estranei.

Questi sono i commenti di Danuta Hryniewicz a proposito dei PON nella sua prima pubblicazione nel 1958 sulla pubblicazione Pies: “È cane di media taglia, forte, muscoloso, tarchiato, vigile, intelligente, diffidente con gli estranei, percettivo, buona memoria, non richiede gestione, resistente alle malattie e non schizzinoso con il cibo. Il pelo abbondante serve come protezione dalla pioggia e dal gelo. E’ ampiamente utilizzato e popolare nelle pianure della Pomerania come cane da pastore e da guardia nelle case dei contadini. Se trasferito in aree urbane sarà una babysitter intelligente, un compagno allegro per una passeggiata, guardiano e desideroso di proteggere la casa in cui vive”. Nell’esaminare un PON dovremmo ricordare le antiche capacità di utilità, non solo l’aspetto affettuoso e la bellezza complessiva.

Proporzioni importanti: le proporzioni tra altezza al garrese e lunghezza del corpo è 9:10. Il rapporto tra lunghezza del muso e lunghezza del cranio è 1:1, tuttavia è accettabile anche un muso leggermente più corto.

Commento: le proporzioni di altezza e lunghezza date dallo standard sono in accordo con le misurazioni zoometriche polacche. L’altezza è determinata da una linea perpendicolare al terreno dalla sommità del garrese quando il cane è in piedi in stazione naturale con le zampe anteriori e posteriori parallele alla linea di misura (C-E). La lunghezza è misurata dalla parte anteriore della spalla all’ischio (osso del gluteo) sullo stesso lato (A-B). Le misure reali non corrispondono all’impressione iniziale del cane perché otticamente i PON sembrano più lunghi di quello che sono a causa del pelo del posteriore e del petto. Le proporzioni indicate nello standard sono legate alla struttura ossea, che è nascosta sotto uno strato abbondante di pelo. Ciò significa che la tolettatura da show cambia l’aspetto delle proporzioni del PON a volte in meglio a volte in peggio. Il cane non deve mai apparire lungo o basso di gambe.

Il PON bello e costruito con le dovute proporzioni ha la misura dal punto più alto del garrese fino allo sterno (profondità del torace) (C-D) e l’altezza del cane dallo sterno a terra (C-E) in uno stretto rapporto di 1:1, (la profondità del torace è circa il 50% dell’altezza totale del cane dal garrese verso terra). I PON che hanno una forma quadrata (troppo breve) con una testa piccola, troppo alta e con garrese indistinto o piatto sono atipici e non sono preferiti sia negli show che in allevamento. Un’altra misura importante nel PON è il rapporto muso-cranio che dovrebbe essere di 1:1, anche se un muso più corto è più tollerato di uno più lungo. Se le misurazioni vengono effettuate correttamente (non dal punto di arresto che è molto difficile indicare esattamente, ma dalla parte superiore del naso al punto della linea che collega gli angoli interni degli occhi) allora dobbiamo dire che i PON con un muso più lungo non si vedono alle esposizioni. Il muso più corto del rapporto preferito con una testa più grande cambia l’espressione del viso e l’armonia e l’equilibrio del cane.

Comportamento e temperamento: di temperamento vivace ma moderato, vigile, svelto, intelligente, perspicace, e dotato di una buona memoria, resistente alle condizioni climatiche sfavorevoli.

Commento: in esposizione il PON dovrebbe dare la chiara impressione di avere un buon rapporto con il proprio handler. I PON sono molto intelligenti e di conseguenza non accettano naturalmente tutti e non sarà facile fargli eseguire istruzioni senza una motivazione. Preferiscono fare quello che vogliono e hanno la caratteristica di essere molto forti, testardi e persistenti nei propri desideri, tranne quando sono attaccati al loro proprietario. Inoltre sono indipendenti e felici di “seguire la propria via”. I cuccioli di PON dovrebbero pertanto essere corretti e ricevere insegnamenti dalla più tenera età e addestrati per soddisfare le aspettative future del loro proprietario. Insegnare ad un PON il comportamento desiderato in show richiede tempo. Un PON poco preparato sarà pigro al guinzaglio, infelice in movimento, girerà maldestramente con fermate frequenti e porterà la testa bassa come per annusare il terreno. La mancanza di sottomissione è la caratteristica di un PON non addestrato: se lasciato in una stanza chiusa o impossibilitato a correre, di regola non accetterà tale destino e abbaierà per ore e/o cercherà di fuggire. Gli anni di selezione naturale hanno rafforzato alcune caratteristiche del PON come l’intraprendenza nel trovare rimedi, l’indipendenza nelle attività, la resistenza quando il mondo è contro di lui e la capacità di sopravvivere.

Testa: di medie dimensioni, proporzionata e non troppo pesante. Il folto pelo sulla fronte, le guance e il mento danno l’impressione che la testa sia più grande di quel che in realtà è.

Commento: la testa è proporzionata sia al collo che all’intero corpo. Non è preferibile sia più piccola della media dimensione, piuttosto più grande (sembra ancora più grande a causa del pelo abbondante) specialmente nei cani maschi. I peli sulla testa del PON sono più lunghi del pelo del corpo; la testa è completamente formata, pelo compreso, all’età due o tre anni ed è molto rotonda, senza curve precise, spigoli vivi, parti strette. Grazie al pelo abbondante e alle orecchie pendenti, la testa sembra essere un ammasso peloso. Anteriormente sembra più larga del collo. Una testa più piccola della media dimensione non è preferita ed è atipica per la razza. Allo stesso modo una testa stretta è altrettanto indesiderabile.

Regione craniale

Cranio: non eccessivamente ampio, leggermente arrotondato, solco frontale e protuberanza occipitale evidente.

Commento: la struttura ossea del cranio è larga con la parte superiore leggermente arcuata, ma non a forma di mela, che è caratteristica delle teste piccole e piuttosto ristrette; solco frontale e protuberanza occipitale sono evidenti, ma non eccessivi.

Stop: ben accentuato.

Commento: lo stop è poco visibile a causa del pelo abbondante e lungo che copre gli occhi e i lati del naso. Lo stop è evidente, ma non eccessivo. La canna nasale è sempre inferiore alla linea superiore del cranio. Questo non solo contribuisce all’espressione del viso del PON, ma agisce anche come polarizzatore di luce per una migliore visione e quindi il pelo della testa del PON non deve essere acconciato.


Regione facciale

Tartufo: il più scuro possibile in relazione al colore del pelo, con grandi narici.


Commento: la palla del naso è ampia e piena con pigmento solido, sporgente in alto e ai lati rispetto al resto delle ossa nasali. Le grandi narici consentono una respirazione facile e libera. La canna nasale è diritta e parallela alla linea del cranio. La caratteristica espressione del viso con il pelo che copre gli occhi è dovuta al fatto che il naso è più grande di quello che ci si aspetterebbe in un cane di queste dimensioni . La dimensione del naso è non solo un’esigenza estetica, il suo scopo è quello di gestire naturalmente condizioni climatiche sfavorevoli. Un grande naso è in grado di riscaldare, raffreddare, pulire, e umidificare l’aria in modo migliore per una gran varietà di temperature. Un grande naso dà al cane una capacità di fiuto più forte e un più forte senso dell’olfatto. Nei PON il senso dell’olfatto è notevolmente più sviluppato rispetto agli altri sensi.


Muso: forte, smussato, con canna nasale diritta.


Commento: il rapporto tra il muso dalla parte superiore del naso fino alla linea che collega gli angoli interni degli occhi e lunghezza del cranio è 1:1; il muso completa la testa insieme al cranio. Deve essere forte con margini in parallelo e non restringersi in una punta acuminata. La mascella inferiore deve essere ben sviluppata, dando l’impressione di muso tronco, ampio e smussato. Deve essere larga e profonda con le ossa parallele e non restringersi dopo i canini. La testa tipicamente arrotondata si conclude con un finale tronco dovuto al forte muso. Un muso tronco significa che la palla nasale non sprofonda nel cranio o finisce bruscamente e che la mascella inferiore è abbastanza forte da far sì che la linea della piastra nasale frontale vada verso la parte anteriore della mascella inferiore quasi perpendicolarmente alla linea superiore della canna nasale.

Labbra: ben aderenti, dello stesso colore del naso.

Commento: le labbra devono essere aderenti, vicino ai denti e le gengive non devono essere molli, con denti allentati o cadenti. Il colore delle labbra è in sintonia con il colore di naso, rime palpebrali e pelo. Le guance sono piatte e coperte con lunghi peli.

Mascella / Denti: mascelle forti. Denti forti, con chiusura a forbice o tenaglia.

Commento: i denti sono di medie dimensioni, ben visibili, e distribuiti uniformemente sulle gengive. I PON hanno la chiusura a forbice quando gli incisivi della mascella superiore toccano con la superficie interna la superficie esterna degli incisivi inferiori. Con una chiusura a tenaglia, gli incisivi della mascella superiore e inferiore si incontrano esattamente bordo a bordo. Canini corretti significa che non sono dannosi per le gengive o il palato. Gli incisivi della mascella inferiore formano un semicerchio.

Occhi: di grandezza media, ovali, non sporgenti, colore nocciola, con lo sguardo vivace e penetrante. Le rime palpebrali sono scure.

Commento: molto raramente vediamo una forma indesiderabile di occhi. Il colore più comune è il nocciola con qualche variante. Il colore di entrambi gli occhi dovrebbe essere lo stesso. I PON color cioccolato hanno gli occhi di colore più chiaro. Gli occhi devono essere ben impostati nelle orbite, mai “sporgenti”. Il colore dei bordi delle palpebre deve essere il più scuro possibile, in relazione al colore del mantello. Ectropion ed entropion sono entrambi penalizzati.

Orecchie: pendenti, situate moderatamente in alto, di media grandezza, a forma di cuore, larghe alla base e mobili; il bordo anteriore è aderente alle guance.

Commento: i lobi delle orecchie sono grandi, pendenti e con le estremità arrotondate, non devono terminare con una punta acuminata. Sono coperti di lungo pelo abbondante e l’attaccatura è situata in posizione laterale in basso rispetto alla sommità della testa. Alla base i lobi delle orecchie sono ben muscolosi e mobili in reazione ai segnali esterni. Le orecchie pelose sono impostate vicino alla testa e visivamente appaiono significativamente più grandi. La base delle orecchie dipende dal posizionamento dell’apertura dell’orecchio interno sul cranio (condotto uditivo esterno), la direzione della cartilagine del canale dell’orecchio, la dimensione dell’orecchio e la proiezione verso l’alto della mascella inferiore. Orecchie ben impostate sono quelle la cui base è in linea con l’angolo esterno dell’occhio. Orecchie troppo alte modificano l’espressione del viso e non sono preferite.

Collo: di lunghezza media, forte, muscoloso, senza fanoni, portato piuttosto orizzontalmente.

Commento: di medie dimensioni non significa breve come erroneamente inteso da alcuni. Se la lunghezza di tutta la colonna vertebrale (esclusa la coda) è il 100%, le vertebre del collo sono il 27% del totale. Questa percentuale relativa al collo indica la media dimensione ed è facile da individuare guardando la sagoma del PON. Il pelo lungo e una grande testa otticamente fanno sembrare il collo più corto di quello che è effettivamente. Il collo appare più breve con il cane in stazione eretta in determinate posizioni, ad esempio quando il cane posto lateralmente guarda con la testa e il collo girati o quando tiene il collo basso. La testa non deve dare l’impressione di essere impostata su un collo corto, direttamente dalla scapola, senza garrese. Se si guarda il PON di profilo, il collo deve essere ben impostato verso l’alto, con delicatezza, rispetto al garrese significativo e al torace. Il posizionamento scorretto sul torace e il garrese non ben sviluppato riducono otticamente la lunghezza del collo. Essendo un cane guardingo e intelligente, il PON terrà la testa in posizione eretta e in movimento quando è in guardia o si sente eccitato. Gli esemplari obesi hanno un collo meno mobile e più spesso, che è anche otticamente più breve. L’espressione del standard “portata piuttosto in orizzontale” è spesso sfortunatamente fraintesa. Gli autori dello standard hanno stabilito che il collo deve essere delicatamente portato a non più di 45 gradi rispetto alla linea del suolo (circa ore 10:00-10:30).

Corpo

Costruzione: rettangolare e non quadrata.

Commento: formarsi un parere sull’aspetto generale guardando solo la silhouette e il pelo, senza esaminare il cane con le mani, può essere fallace. Le corrette proporzioni sono di forma rettangolare e non quadrata. Se la silhouette del cane dà l’impressione di essere quadrata, è utile esaminare il cane in movimento per controllare se la sua andatura è regolare ed efficiente con lunghi passi che coprono molto terreno. Considerando l’elevato grado di compensazione motoria che il movimento del cane impone all’impressione generale in caso di efficienza nel trotto dell’animale, è il giudizio del cane in movimento che dovrebbe essere dominante nella valutazione della sua silhouette. Se i PON hanno zampe troppo corte o lunghe non si muovono correttamente e non sono preferiti.

Garrese: ben accentuato.

Commento: il garrese è formato dalle prime 6-8 vertebre toraciche, dalle cartilagini della scapola, dai fasci di muscoli di questa zona. La base del garrese è una struttura ossea importante. La scapola è collegata al corpo da muscoli, è dotata di buona mobilità e il suo posizionamento o angolo dipende anche dalla posizione della testa. Il garrese significativo o evidente, ben accentuato, allarga otticamente la profondità del torace, accorcia la lunghezza della schiena e prolunga la linea del collo effettuando una connessione armonica tra collo, petto e schiena. Il PON dovrebbe avere un garrese notevole che deve essere sia visto che palpato. Garrese ben accentuato significa anche ampio, in modo che le scapole non si tocchino tra loro alla base e si distacchino di circa due dita per lato. Se le scapole sono impostate in questo modo, la camera e lo spazio nel torace sono corretti.

Parte posteriore: piatta, molto muscolosa.

Commento: quando il garrese è ben accentuato allora il posteriore insieme alla regione lombare dà l’impressione di essere breve e il PON appare un cane muscoloso (muscoloso non significa obeso) che visto dall’alto per la sua lunghezza è dritto, largo e piatto. Una schiena ben costruita, dritta, senza curve e avvallamenti (secondo L. Hollenbeck 1981) contribuisce altamente al bilanciamento del cane tra le zampe anteriori e posteriori e dà l’impressione di movimento fluido, efficiente e costante che è preferito nei cani da pastore. Le carenze più comuni della struttura posteriore sono: la parte posteriore del dorso è visivamente più alta rispetto alla parte anteriore cioè “Converted rear”, “un posteriore debole visivamente concavo e con scarsa muscolatura” (significa che il cane è più elevato nella zona lombare rispetto alla zona del garrese. Questo è il risultato di uno scarso garrese, cattiva angolazione posteriore o cattiva posizione del bacino). Di solito i PON sono mediamente più alti del 2% al garrese rispetto al lombo.

Rene: largo, ben fuso.

Commento: lombi ampi, ben costruiti e muscolosi danno l’impressione di essere brevi. Inoltre, essi sono notevolmente accorciati dalla protuberanza delle ossa coxo-iliache della pelvi. Lunghezza del corpo è dovuta più a quella del torace che del rene. È preferito un lombo né lungo né stretto.

Groppa: corta, leggermente tronca.

Commento: la groppa è l’estremità del corpo. Con una corretta impostazione del bacino la groppa è breve e con una leggera pendenza verso il basso. Il posizionamento della pelvi e l’angolazione rispetto al corpo determinano le dinamiche meccaniche del movimento dell’estremità posteriore e la sua angolazione. Se il bacino è impostato normalmente (rispetto al femore tibia e fibula sono quasi della stessa lunghezza e le ossa del metatarso non sono troppo in alto con un basso posizionamento del garretto) le gambe posteriori saranno posizionate “dietro al cane” e ben angolate. Se l’impostazione del bacino non è corretta le gambe posteriori saranno “sotto il cane” e il movimento non sarà fluido, con passo corto o con il posteriore che non darà seguito alle zampe anteriori con l’assenza del potente aiuto dalle zampe posteriori desiderato nel PON .

Petto: profondo, di larghezza media; costole ben cerchiate, né piatte né a forma di barile.

Linea inferiore e ventre: curva verso il posteriore.

Commento: petto capiente significa profondo, ampio e lungo, ma non eccessivo in nessuna di queste dimensioni. La norma non dice nulla relativamente al petto, ma è noto che a volte si vedono PON con una cassa toracica poco sviluppata, stretta nella parte anteriore e mancante di sostanza in questo settore. Questo è un difetto della struttura anteriore. Il torace deve essere profondo fino al gomito e la parte anteriore dello sterno dovrebbe essere palpabile con sterno lungo (mai abbreviato). Dovrebbe arrivare a metà del tronco, prolungando la linea con leggera risalita verso la linea della pancia.

Coda: coda corta o mozza – coda tagliata molto corta. Coda integra – piuttosto lunga e con molto pelo. A riposo la coda pende; se il cane è in attenzione, la coda è gaiamente ricurva sopra il dorso, mai arrotolata o giacente sul dorso. Coda integra di media lunghezza, portata in modi diversi.

Commento: la coda lunga cambia la silhouette e l’aspetto generale del PON. Con la coda il PON sembra essere più lungo e meno compatto. Spesso gli handler mostrano il cane in modo che la coda non sia visibile. Se si confrontano due foto dello stesso cane, una in cui si vede la coda e una in cui non si vede, si nota un grande cambiamento nell’aspetto del cane. I PON nascono con una varietà di code: lunghe, medie e corte. A volte le code sono storte o hanno le vertebre fuse insieme, altre volte le code sono impostate piuttosto alte e sono portate in vari modi: dritte, verso il basso o irregolarmente curve. Il PON può nascere senza coda o con coda che viene poi tagliata. Se la coda non è tagliata ma naturalmente breve, non ha importanza quale sia la lunghezza, la forma o il modo di portarla; questi dettagli non dovrebbero avere influenza sulla decisione finale del giudice. Nel giudizio scritto del cane però, i dettagli della coda dovrebbero essere inclusi.


Arti anteriori: visti di profilo e di fronte: verticali e dritti. Postura ben bilanciata dovuta allo scheletro forte (struttura ossea).


Spalle: larghe, di lunghezza media, oblique, taglio pulito, molto muscolose.


Metacarpo: leggermente inclinato rispetto all’avambraccio.


Piedi anteriori: ovali, stretti, le dita dei piedi leggermente arcuate con cuscinetti duri. Unghie corte e preferibilmente scure.

Commento: le ossa delle gambe devono essere forti e spesse. La scapola è un osso piatto e ampio, di medie dimensioni e di forma triangolare. L’omero o la parte superiore del braccio dovrebbero essere simili in lunghezza alla scapola con gli avambracci leggermente più lunghi (radio e ulna). Il metacarpo non dovrebbe essere troppo lungo e leggermente posto in avanti. Questo insieme alle dita dei piedi (falangi) compatte ed elastiche produce un movimento armonico e flessibile, la facilità nel salto e di svolta sulle dita. Le zampe anteriori sono parallele tra loro e chiudono il petto ai lati

Posteriore: visto da dietro: verticale, ben angolato.


Cosce: larghe e muscolose.


Garretti: ben accentuati.


Piedi posteriori: compatti, di forma ovale

.


Commento: analogamente alle zampe anteriori, le zampe posteriori dovrebbero essere parallele tra loro. Quando un PON è nella sua posizione eretta naturale, le zampe posteriori sono moderatamente “dietro al cane”. Le giunture dei garretti sono impostate basse. Le gambe devono essere senza difetti comuni come garretti vaccini, giunti allentati, contrazioni delle giunture, gambe troppo strette e non proporzionate alla lunghezza delle ossa, ecc.


Andatura / Movimento: leggero e che copre molto terreno. Passo o trotto liscio (senza che gli arti si alzino molto da terra). Spesso il cane ambia quando cammina lentamente.

Commento: l’andatura del PON deve essere armoniosa, efficiente, visivamente piacevole e apparire senza sforzo per il cane. Il movimento delle gambe deve sempre essere situato in due linee parallele senza attraversarle o allontanarsene. Le zampe posteriori dovrebbero armoniosamente seguire le zampe anteriori. Potenza e guida provengono dalle gambe posteriori collegate a un posteriore elastico e ben muscoloso fluendo fino alle zampe anteriori. Il movimento in avanti della gamba anteriore dovrebbe essere fluente e lungo a sufficienza. Un passo breve o in punta di piedi è un difetto. Altri difetti sfavorevoli e comuni sono: un cane adulto con i gomiti larghi, troppo stretto o troppo largo davanti, le articolazioni che incrociano o i gomiti in fuori o i metacarpi lassi. C’è una leggera e naturale tendenza alla convergenza nella parte anteriore quando si aumenta notevolmente la velocità di trotto. Un PON che si muove senza difficoltà quando si cambia al trotto e poi di conseguenza a un trotto allungato, non dovrebbe rallentare quando gira e svolta. Questo è l’abilità di un buon cane da pastore al lavoro. Il PON presentato con una velocità molto lenta talvolta cammina. Questo avviene per molte razze quando sono presentate a una velocità troppo bassa. E’ molto raro oggi osservare un PON che cammina in un’esposizione.

Pelle: strettamente aderente senza pieghe.

Commento: il PON dovrebbe avere una pelle elastica, senza giogaia, fanoni o qualsiasi eccesso in qualsiasi area. Essa dovrebbe coprire il corpo con precisione e la pelle stessa è ricoperta da abbondante, fitto pelo.

Manto

Peli: l’intero corpo è coperto da pelo fitto, denso, abbondante e da sottopelo morbido. I peli dovrebbero essere diritti, anche se una leggera ondulazione è accettabile. I lunghi peli della fronte coprono gli occhi in modo caratteristico.

Commento: un manto grosso, spesso, lungo che copre tutto il corpo protegge il PON dal freddo, dal caldo, dalla pioggia, dal vento e dalla neve. La buona consistenza del pelo è molto importante in sede di esame del PON. Deve avere un manto lungo e negli esemplari adulti questo può essere lungo fino a 20 cm o più. Il pelo dovrebbe essere grossolano, dritto, e può cadere diviso in sezioni. Non dovrebbe mai essere riccio o a spirale. Il PON è un cane a pelo lungo e non dovrebbe mai avere il pelo corto. In più, il PON non dovrebbe mai avere il pelo lungo su testa, collo e corpo e corto sulle gambe. Un pelo e sottopelo lunghi possono formare delle sezioni, ma non così estreme da dare l’impressione di un aspetto a dreadlock. I peli cadendo sui lati del corpo non devono scendere in modo da effettuare una separazione netta lungo la schiena.

È preferibile che il pelo sia dello stesso tipo su tutto il cane. Inoltre, non dovrebbe essere troppo sottile o esile da “volare” facilmente sopra al cane quando è in movimento. Il sottopelo è abbondante, spesso e morbido. Durante la spazzolatura (a eccezione dei periodi di cambio pelo) i peli caduti del sottopelo vengono rimossi facilmente insieme a una piccolissima quantità del pelo di guardia. Un pelo non curato forma dei grovigli, soprattutto durante il cambio di stagione annuale del mantello. I grovigli si formano su piccoli corpi estranei come foglie, erba e semi, e di solito sono alla base delle orecchie, sotto le ascelle e il mento e creano disagio al PON in generale e nel movimento. Un PON arruffato può essere un incubo per il suo proprietario. In caso di rasatura il pelo ricresce più morbito. Il pelo più duro e più spesso è più facile da gestire. La preparazione non prevede nessun oggetto meccanico (forbici, rasoi, tagliaunghie). In questo aspetto, il PON dovrebbe essere lasciato al naturale, semplice e curato.

Colore: tutti i colori sono accettabili.

Commento: lo standard accetta tutti i colori: nero solido, cioccolato, fulvo (grigio), fulvo con nero o bianco. I PON bicolore appaiono come nero e marrone, pezzati di nero, cioccolato, fulvo, fulvo e con terminazioni nere su un cane bianco. La tonalità e l’intensità del colore cambiano durante la vita del PON. Nei PON cioccolato non è mai stata osservata una correlazione negativa con il colore del pigmento. Alla data di redazione del commento non sono stati ossevati altri colori oltre a quelli indicati.

Dimensioni

Altezza al garrese:

Maschi: 45-50 cm.

Femmine: 42-47 cm.

Il cane deve mantenere il tipo del cane da lavoro, quindi la sua altezza non deve scendere al di sotto dello standard. Non deve essere né debole né delicato.

Commento: lo standard FCI dal 1963, n. 251, indica un’altezza per le femmine di 40-46 cm, e per i maschi di 43-52 cm. Come per tutte le razze possiamo osservare una sorta di naturale evoluzione dei cani verso una maggiore altezza e grandezza. Non è bene quando i cani sono riprodotti in dimensioni più piccole rispetto allo standard; in particolare vengono allevati in dimensioni sotto standard in alcuni Paesi che amano un tipo di costruzione più piccolo ed esile. Questo non va bene. Dobbiamo proteggere il nostro PON da queste tendenze e preservare il tipo, consentendo una maggiore tolleranza per le misure di dimensione superiore rispetto all’inferiore (ovviamente senza esagerare e mantenendo una struttura armoniosa con ottimo movimento). L’impressione visiva dell’altezza del cane è il risultato dell’altezza al garrese, lunghezza del pelo, dimensione della testa e abbondanza di pelo. Spesso i PON sembrano più alti di quello che sono. In questa razza c’è una differenza nella tolleranza di dimensione misurata al garrese per le femmine e i maschi con la femmina più piccola a 42 cm e il maschio più grande a 50 cm. La tendenza di allevare PON inferiori a queste misure limite è un peccato e potrebbe essere dannosa per la razza. Oggi, la dimensione stabilizzata da anni di selezione naturale non sta creando problemi nelle esposizioni.

Difetti: ogni deviazione dallo standard deve essere considerato un difetto e la severità con cui questo difetto dovrebbe essere considerato deve essere proporzionata alla sua gravità.

N.B. i maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.


Giovanna Cappellari si interessa da sempre di cani da pastore, soprattutto delle razze di pastori conduttori europei dal pelo lungo. Qualche anno fa entra fortuitamente in possesso di un esemplare maschio di Cane da Pastore di Vallèe e si innamora della razza. Attualmente possiede una giovane femmina di importazione polacca con la quale pratica regolarmente sheepdog. Sta approfondendo la storia, le caratteristiche, le linee di sangue e le attitudini lavorative della razza. Ha realizzato il primo tentativo di censimento geografico e di provenienza del Pastore di Vallèe in Italia e la traduzione dal polacco delle note allo standard.