Come avevamo comunicato, il mensile K9 Uomini e Cani è diventato bimestrale nel caso di aprile e maggio corrente per motivi nostri organizzativi (dovevamo supportare una grande manifestazione internazionale). Avremmo potuto farlo uscire lo stesso mensilmente, ma di corsa e con ricerche storiche limitate, però conseguentemente i servizi non sarebbero stati al livello degli altri numeri. Pertanto, meglio pochi ma buoni e quindi preferibile accorpare due mesi.

Bene, quest’anno non organizzeremo la manifestazione storico-cinofila Onore e Gloria perché nelle date previste la location non sarà disponibile. Ma tornerà nel 2018, sempre a Pizzighettone. Abbiamo in programma per dicembre di quest’anno sempre a Pizzighettone, la prima edizione di PAN, sulla pastorizia e inclusi i relativi cani. Vi proponiamo di leggere la relativa presentazione e se interessati a partecipare come espositori (già in molti hanno acquisito gli spazi espositivi) contattateci pure, ma vi consigliamo di non perdere tempo. Visto che si tratterà di una manifestazione grande e complessa che necessita tempo, contatti e dedizione, abbiamo deciso di mutare K9 Uomini e Cani da mensile a bimestrale fino alla fine dell’anno.

Veniamo ora al presente numero, che ha delle belle chicche. Primo, il Cane da pastore delle Alpi Apuane, articolo di Alessio Nisticò che descrive questo antichissimo ausiliario dei pastori. A seguire un altro articolo sull’antico impiego casalingo dei cani, e quando scriviamo casalingo significa proprio questo. Poi ci spostiamo fino ai pascoli polacchi, con lo standard e i relativi commenti del rarissimo (da noi) Pastore Polacco di Vallèe, a cura di Giovanna Cappellari. E a seguire ancora pascoli, ma quelli dell’Italia settentrionale, con il Cane da pastore della Lessinia e del Lagorai, articolo di Federico Torresan.

A questo punto, per chiudere, facciamo una puntata nell’estremo meridione del nostro Paese e quindi in Sicilia, con tre articoli sul Cane di Mannara, sullo Spino degli Iblei e sul mitico Vuccurisco Siciliano. Buona lettura.

Giovanni Todaro