Tag: Barbone

Storia del Barbone – Prima parte

Sarà bene chiarire subito che un tempo non esistevano le razze canine ma solo tipi ed era  quasi impossibile distinguere tra loro quelli che oggi sono il portoghese Cão de água, lo spagnolo Perro de agua, l’italiano Lagotto Romagnolo e i francesi (ma allora pure tedeschi, ossia i Pudel) Barbet e successivamente Barbone. Barbone e Barbet poi fino al XIX secolo erano lo stesso cane, anche se dal XVI secolo cominciarono a esserci varianti più leggere e meno rustiche esteriormente per via della moda a livello nobiliare e di una specifica selezione in quegli ambiti. Una curiosità, o meglio...

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Storia del Barbone – Seconda parte

(Segue dalla prima parte) Il Barbone era il cane preferito della Grande Armée, l’esercito francese napoleonico, e alcuni divennero dei miti, come Moustache, nato in una fattoria di Falaise nel settembre del 1799 e che sarebbe stato ceduto all’età di 6 mesi a un droghiere di Caen. Probabilmente il cane era mal tenuto, fatto sta che un giorno vagabondando per le strade della città fu attratto dalla musica militare della 40a Compagnia di Granatieri della guarnigione e la seguì scodinzolando fin dentro la caserma. I soldati lo adottarono, chiamandolo Moustache (Baffuto) per via dei lunghi peli del muso e...

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Storia del Barbone – Terza parte

(Segue dalla seconda parte) Del tutto impossibile fare un elenco appena sufficiente per descrivere i romanzi e le novelle in cui siano presenti cani di questa razza, così come accennare ai tanti casi in cui stupirono il mondo con la loro intelligenza e disponibilità nell’apprendere. Pure nei circhi divennero famosi e molto diffusi fra le tante attrazioni con cani addestrati. I più adatti erano appunto ritenuti i Barboni: venivano addestrati a giocare, contare, ballare, saltare, camminare sulle corde, boxare fra loro muniti di speciali guantoni da pugilato e tanto altro, e a volte lo facevano in costume. In certi...

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Storia della toelettatura dei cani nel mondo. Parte quarta

(segue dalla parte terza) Anche in Europa ci sono testimonianze sulla cura dei cani nel medioevo. Non solo, ovviamente, quanto a cure veterinarie ma anche per quanto riguarda la toelettatura, intesa come lavaggio, taglio del pelo con le forbici e pulizia del pelo con panni, pettini e spazzole. Esistevano pure pettini di piombo, il cui uso veniva consigliato anche per scurire i capelli, ma non sappiamo se venissero usati pure per pettinare i cani. Le Livre de Chasse, fol. 31V, composto tra il 1387 e il 1389 da Gaston Fébus (Gaston III di Foix-Béarn, 1331-1391 ) A proposito invece...

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